Strengthening the European social fabric: a multi-disciplinary and intersectional approach to social inclusion of silenced groups
ProgettoIl progetto "Strengthening the European Social Fabric (SESF)" è un’iniziativa multidisciplinare volta a rafforzare l’inclusione sociale quale pilastro essenziale della resilienza democratica in Europa. In un’epoca segnata da una «triplice transizione» — digitale, ambientale e demografica — il tradizionale modello sociale europeo è sottoposto a forti pressioni, spesso accompagnate da un calo della partecipazione democratica. Il progetto SESF affronta queste sfide esaminando il legame fondamentale tra i diritti sociali e la tenuta delle nostre democrazie.
Per comprendere la complessità delle disuguaglianze contemporanee, il progetto adotta una prospettiva intersezionale. Ciò significa riconoscere che le condizioni di svantaggio sociale non sono vissute isolatamente, ma sono influenzate dall’intreccio di fattori quali il genere, l’origine etnica, la classe sociale e la condizione migratoria. Riunendo esperti di diversi ambiti — tra cui diritto, sociologia, pedagogia, storia ed economia — il progetto intende individuare e sostenere i gruppi la cui voce è spesso inascoltata o che sono colpiti in misura sproporzionata dall’esclusione.
Coordinato dall’Universidad de Zaragoza, il progetto coinvolge 11 partner dell’alleanza UNITA, oltre a partner internazionali «Geminae» e a partner socioeconomici. SESF va oltre la riflessione accademica e mira a sviluppare soluzioni concrete attraverso diverse linee di attività:
- Creazione di una comunità di ricerca: SESF sta costruendo una rete multidisciplinare di studiosi per favorire una cooperazione scientifica duratura sulle politiche sociali e sulla stabilità democratica.
- Collaborazione con la società civile: attraverso iniziative di scienza partecipativa e laboratori, i ricercatori collaborano su un piano paritario con ONG, sindacati e responsabili delle politiche pubbliche. In questo modo, la ricerca tiene conto delle esperienze vissute dalle persone appartenenti a gruppi marginalizzati, come i migranti e i minori.
- Formazione innovativa: il progetto sta elaborando un programma formativo per studenti, volontari e professionisti. Il percorso adotta il "service-learning", un approccio che unisce la formazione accademica ad attività di servizio alla comunità per promuovere la responsabilità civica.
- "Sostenibilità e impatto futuro:" uno degli obiettivi principali è tradurre i risultati del progetto in una proposta internazionale di ampio respiro da sottoporre a futuri bandi di finanziamento dell’Unione europea, così da garantirne l’impatto nel tempo.
In definitiva, SESF intende dimostrare che l’inclusione sociale non è soltanto un obiettivo delle politiche pubbliche, ma una condizione necessaria per la resilienza democratica. Promuovendo la cooperazione transnazionale, il progetto mira a contribuire alla costruzione di una società europea più inclusiva e capace di dare voce a una pluralità di prospettive.
Per comprendere la complessità delle disuguaglianze contemporanee, il progetto adotta una prospettiva intersezionale. Ciò significa riconoscere che le condizioni di svantaggio sociale non sono vissute isolatamente, ma sono influenzate dall’intreccio di fattori quali il genere, l’origine etnica, la classe sociale e la condizione migratoria. Riunendo esperti di diversi ambiti — tra cui diritto, sociologia, pedagogia, storia ed economia — il progetto intende individuare e sostenere i gruppi la cui voce è spesso inascoltata o che sono colpiti in misura sproporzionata dall’esclusione.
Coordinato dall’Universidad de Zaragoza, il progetto coinvolge 11 partner dell’alleanza UNITA, oltre a partner internazionali «Geminae» e a partner socioeconomici. SESF va oltre la riflessione accademica e mira a sviluppare soluzioni concrete attraverso diverse linee di attività:
- Creazione di una comunità di ricerca: SESF sta costruendo una rete multidisciplinare di studiosi per favorire una cooperazione scientifica duratura sulle politiche sociali e sulla stabilità democratica.
- Collaborazione con la società civile: attraverso iniziative di scienza partecipativa e laboratori, i ricercatori collaborano su un piano paritario con ONG, sindacati e responsabili delle politiche pubbliche. In questo modo, la ricerca tiene conto delle esperienze vissute dalle persone appartenenti a gruppi marginalizzati, come i migranti e i minori.
- Formazione innovativa: il progetto sta elaborando un programma formativo per studenti, volontari e professionisti. Il percorso adotta il "service-learning", un approccio che unisce la formazione accademica ad attività di servizio alla comunità per promuovere la responsabilità civica.
- "Sostenibilità e impatto futuro:" uno degli obiettivi principali è tradurre i risultati del progetto in una proposta internazionale di ampio respiro da sottoporre a futuri bandi di finanziamento dell’Unione europea, così da garantirne l’impatto nel tempo.
In definitiva, SESF intende dimostrare che l’inclusione sociale non è soltanto un obiettivo delle politiche pubbliche, ma una condizione necessaria per la resilienza democratica. Promuovendo la cooperazione transnazionale, il progetto mira a contribuire alla costruzione di una società europea più inclusiva e capace di dare voce a una pluralità di prospettive.