Le democrazie europee devono affrontare crescenti attacchi all’indipendenza giudiziaria. Una dimensione importante e invisibile di questo fenomeno è la violenza contro le donne che ricoprono ruoli giudiziari che difendono l’indipendenza giudiziaria. Questo ha delle ripercussioni su individui ovviamente ma anche su istituzioni e sullo Stato di diritto, più in generale. W-Just vuole rendere questa violenza visibile, misurabile e affrontabile. Il progetto si interroga dunque su come opera la violenza di genere e intersezionale; su come essa influisca sulle carriere, sul benessere, sulla partecipazione, sulla fiducia e sulla resilienza democratica; e su quali risposte possano prevenirla. W-Just ha un team che unisce competenze interdisciplinari: diritto, scienze politiche, sociologia, questioni di genere, media e violenza digitale, cosa che consentirà a W-Just di studiare in modo da porre in luce fenomeno ed effetti che troppo spesso sono affrontati separatamente senza poterne vedere le reciproche implicazioni. W-Just mira a chiarire come le narrazioni dannose, la regolamentazione dei media e le lacune nell’applicazione del Digital Services Act consentano l’esclusione dalle cariche pubbliche; traccerà le narrazioni che ridisegnano l’imparzialità giudiziaria come attivismo o partigianeria e valuterà gli effetti sulle carriere, sulle istituzioni e sulla fiducia. Le evidenze si tradurranno in azioni concrete attraverso un meccanismo di allerta precoce, un centro di difesa mediatica a risposta rapida e strumenti di prevenzione, segnalazione, protezione, risposta istituzionale e contenzioso strategico. W-Just è importante perché gli attacchi alle donne che difendono la giustizia sono attacchi alla giustizia stessa. Il suo team interdisciplinare e orientato alla pratica può trasformare una minaccia spesso trascurata in una capacità europea di difendere le donne.