Il convegno è dedicato al ruolo che il dialogo tra le giurisdizioni nazionali e sovranazionali assume nel garantire l’uniforme applicazione del diritto dell’Unione europea, con particolare attenzione alla materia tributaria. Il filo conduttore dell’incontro è rappresentato dalla progressiva trasformazione del giudice nazionale, e in specie del giudice tributario, in giudice “comune” del diritto dell’Unione: un giudice chiamato non soltanto ad applicare la normativa interna, ma anche a verificarne la compatibilità con le fonti europee, a interpretarla conformemente a queste ultime e, quando necessario, ad attivare gli strumenti di cooperazione con la Corte di Giustizia UE e con la Corte costituzionale. La prima parte dei lavori ricostruisce anzitutto la posizione del giudice tributario all’interno di questo sistema multilivello. La sua funzione di giudice europeo comporta il potere-dovere di assicurare il primato del diritto dell’Unione e di utilizzare, a seconda delle caratteristiche della controversia, i diversi rimedi offerti dall’ordinamento: l’interpretazione conforme, la isapplicazione della disposizione interna incompatibile con una norma europea direttamente efficace, il rinvio pregiudiziale ai sensi dell’art. 267 TFUE e la rimessione della questione alla Corte costituzionale. Si tratta di strumenti distinti, ma non necessariamente alternativi in senso rigido, la cui corretta combinazione costituisce uno dei principali problemi dell’attuale assetto dei rapporti tra ordinamenti. La seconda parte del convegno trasferisce queste coordinate generali su alcune questioni tributarie nelle quali il dialogo tra Corti incide direttamente sulla soluzione delle controversie. Il primo tema concerne la deroga alla retroattività della lex mitior nelle sanzioni amministrative tributarie. Il confronto tra giurisprudenza interna e sovranazionale permette di verificare in quale misura il principio dell’applicazione retroattiva della disciplina sanzionatoria più favorevole, collegato alle garanzie sostanzialmente punitive riconosciute a livello europeo, possa tollerare limitazioni legislative e quali siano i parametri utilizzabili dal giudice tributario per valutarne la
legittimità. La questione mette in evidenza il rapporto tra autonomia normativa nazionale, principi costituzionali e standard di tutela elaborati dalle Corti sovranazionali.
Sede dell’iniziativa:
Università degli Studi di Brescia - Dipartimento di Giurisprudenza
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Ottobre 2, 2026