La remissione tacita del debito presuppone una manifestazione di volontà inequivoca: commento a una recente pronuncia della Suprema Corte di cassazione
Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Con la sentenza in epigrafe, la Corte, ritenendo che la remissione del debito, quale causa di estinzione
delle obbligazioni, esige che la volontà abdicativa del creditore sia espressa in modo inequivoco, ha
chiarito che un comportamento tacito può ritenersi indice della volontà del creditore di rinunciare al
proprio credito solo quando non possa avere alcun’altra giustificazione razionale, se non quella di
rimettere al debitore la sua obbligazione.
delle obbligazioni, esige che la volontà abdicativa del creditore sia espressa in modo inequivoco, ha
chiarito che un comportamento tacito può ritenersi indice della volontà del creditore di rinunciare al
proprio credito solo quando non possa avere alcun’altra giustificazione razionale, se non quella di
rimettere al debitore la sua obbligazione.
Tipologia CRIS:
1.4 Nota a sentenza
Keywords:
remissione del debito - comportamento tacito
Elenco autori:
Rizzi, Filippo
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