Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Il presente articolo ha per oggetto il concordato preventivo con riserva, disciplinato dall’articolo 161 del Regio Decreto 267/1942: esso espone le risultanze dell’analisi quali-quantitativa di tutte le 106 domande di concordato con riserva presentate al Tribunale di Brescia nel primo semestre di vigenza dell’istituto, compreso fra il settembre 2012 e il febbraio 2013.
Attraverso il presente lavoro si è cercato di accertare, con riferimento al campione esaminato, i gradi di funzionalità e di efficacia del concordato preventivo con riserva, verificando se esso abbia concretamente e significativamente migliorato le possibilità di gestione della crisi di impresa.
Infine, muovendo dai risultati dell’indagine, si è ragionato sull’impatto che potranno avere due importanti novità introdotte dal D.L. 83/2015:
- la previsione di una percentuale minima di pagamento (20%) da assicurare ai crediti chirografari nei concordati liquidatori;
- l’abrogazione del meccanismo del silenzio-assenso previsto dall’art. 178 LF.
Attraverso il presente lavoro si è cercato di accertare, con riferimento al campione esaminato, i gradi di funzionalità e di efficacia del concordato preventivo con riserva, verificando se esso abbia concretamente e significativamente migliorato le possibilità di gestione della crisi di impresa.
Infine, muovendo dai risultati dell’indagine, si è ragionato sull’impatto che potranno avere due importanti novità introdotte dal D.L. 83/2015:
- la previsione di una percentuale minima di pagamento (20%) da assicurare ai crediti chirografari nei concordati liquidatori;
- l’abrogazione del meccanismo del silenzio-assenso previsto dall’art. 178 LF.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Concordato preventivo; crisi di impresa;
Elenco autori:
Bogarelli, P.; Scaroni, S.
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