Decorso del tempo e disastri ambientali : riflessioni sulla prescrizione del reato a partire dal caso Eternit
Articolo
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
La notissima vicenda relativa al cd. caso Eternit, conclusasi in sede di legittimità con una declaratoria di estinzione per intervenuta prescrizione dei reati contestati – omissione dolosa di cautele,
aggravata dalla verificazione del disastro (art. 437, co. 2, cp) e disastro cd. innominato (art. 434, co. 2, c.p.) –, ha posto all'attenzione anche del “grande pubblico” le complesse problematiche sottese all'individuazione del dies a quo della prescrizione penale. Nel presente contributo, l’Autore sottopone a vaglio critico le decisioni di merito e legittimità intervenute nel processo Eternit, con particolare riguardo alla questione dell’individuazione del dies a quo della prescrizione per il delitto di disastro cd. innominato (art. 434, co. 2, c.p.), concludendo nel senso di condividere le conclusioni della Corte di cassazione, sia pur alla luce di un diverso percorso argomentativo.
aggravata dalla verificazione del disastro (art. 437, co. 2, cp) e disastro cd. innominato (art. 434, co. 2, c.p.) –, ha posto all'attenzione anche del “grande pubblico” le complesse problematiche sottese all'individuazione del dies a quo della prescrizione penale. Nel presente contributo, l’Autore sottopone a vaglio critico le decisioni di merito e legittimità intervenute nel processo Eternit, con particolare riguardo alla questione dell’individuazione del dies a quo della prescrizione per il delitto di disastro cd. innominato (art. 434, co. 2, c.p.), concludendo nel senso di condividere le conclusioni della Corte di cassazione, sia pur alla luce di un diverso percorso argomentativo.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
reato permanente; reato a consumazione prolungata; prescrizione; Eternit; disastro innominato
Elenco autori:
Aimi, Alberto
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