Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Il complesso sacrale ellenistico della Valle dei Templi di Agrigento, Patrimonio UNESCO dell’Umanità, si snoda lungo la cresta
di un banco di calcarenite, poggiante su un livello di sabbie. I costoni, in corrispondenza delle pareti calcarenitiche, risultano frequentemente
in condizioni di equilibrio limite anche in prossimità delle principali strutture archeologiche, fra cui il Tempio di
Giunone, il Tempio della Concordia, e il Tempio di Vulcano, le aree dei Donari e del Santuario Rupestre dedicato a Demetra, e la
Necropoli Paleo–Cristiana. Tali strutture sono minacciate da fenomeni di instabilità e, in taluni casi, dall’arretramento del versante
sino ad ora attribuito alla mesostruttura ed a fenomeni di erosione selettiva e scalzamento al piede. Recenti studi hanno individuato
per le sabbie parzialmente sature, sovrastate dalle calcareniti, il tipico comportamento dei terreni collassabili caratterizzati da
struttura aperta e metastabile, nei quali un incremento del contenuto d’acqua può innescare notevoli variazioni volumetriche. Sulla
base di rilievi in sito, di prove di laboratorio e di analisi numeriche agli elementi finiti è stato possibile ipotizzare il ruolo attivo delle
sabbie nei fenomeni di dissesto consentendo una nuova lettura e interpretazione dei fenomeni di instabilità.
di un banco di calcarenite, poggiante su un livello di sabbie. I costoni, in corrispondenza delle pareti calcarenitiche, risultano frequentemente
in condizioni di equilibrio limite anche in prossimità delle principali strutture archeologiche, fra cui il Tempio di
Giunone, il Tempio della Concordia, e il Tempio di Vulcano, le aree dei Donari e del Santuario Rupestre dedicato a Demetra, e la
Necropoli Paleo–Cristiana. Tali strutture sono minacciate da fenomeni di instabilità e, in taluni casi, dall’arretramento del versante
sino ad ora attribuito alla mesostruttura ed a fenomeni di erosione selettiva e scalzamento al piede. Recenti studi hanno individuato
per le sabbie parzialmente sature, sovrastate dalle calcareniti, il tipico comportamento dei terreni collassabili caratterizzati da
struttura aperta e metastabile, nei quali un incremento del contenuto d’acqua può innescare notevoli variazioni volumetriche. Sulla
base di rilievi in sito, di prove di laboratorio e di analisi numeriche agli elementi finiti è stato possibile ipotizzare il ruolo attivo delle
sabbie nei fenomeni di dissesto consentendo una nuova lettura e interpretazione dei fenomeni di instabilità.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Geotechnical Engineering and Engineering Geology
Elenco autori:
Nocilla, Nicola; Zimbardo, Margherita; Ercoli, Laura; Nocilla, Alessandra; Ponzoni, Elisa
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