Imbasciati Antonio, Cena Loredana -Gravidanza, parto e puerperio:nella prospettiva psicosomatica
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
La letteratura psicologica e più specificatamente quella psicosomatica
e quella psicoanalitica hanno evidenziato come le funzioni fisiologiche e fisiopatologiche
inerenti al concepimento, alla gestazione, al parto al puerperio, all’allattamento,
siano modulate, anche attraverso l’asse ipotalamo-ipofisario, da dinamiche
psichiche. Queste pertanto possono essere correlate con le vicende
ostetrico ginecologiche, nonché con il primo sviluppo psicofisiologico
fetale e neonatale.
Le dinamiche in questione riguardano processi del tutto inconsci, che riattualizzano
strutture mentali della personalità femminile. Le dinamiche
relazionali della gestante (nei confronti del proprio partner, della propria
famiglia, del medici curanti, nonché della struttura sanitaria ostetrico-ginecologica,incidono su tale riattualizzazione e pertanto possono influenzare le vicende perinatali.
Il divenire madre e la possibilità di essere una madre “sufficientemente
buona” sono l’esito mai definitivo né scontato di un
intenso lavoro psichico, che inizia sin dalle prime fasi della gravidanza.
Quest’ultima si configura come momento di riedizione della storia infantile
della donna e dei suoi rapporti con la madre e come momento
di “crisi” per il riattualizzarsi dei conflitti legati al
processo di elaborazione di fasi cruciali dello sviluppo relativi all’acquisizione
dell’identità femminile.
Gravidanza e parto sono momenti significativi nel “ciclo di vita” della
donna caratterizzati da profonde trasformazioni: come la pubertà e la menopausa,
la gestazione è associata ad importanti modificazioni somatiche
e psicologiche, comporta un sommovimento emotivo, neurovegetativo, endocrino, più generalmente umorale e metabolico, forse anche immunitario
e comunque psicosomatico. Le modificazioni fisiologiche che interessano
tutti gli organi e i tessuti dell’organismo diventano un punto focale intorno
a cui si intrecciano i processi intrapsichici di ogni singola donna e i fattori
endogeni predeterminati dalla genetica della specie. La maggior parte di
tali modificazioni avviene mediante l’influenza di particolari incidenze ormonali
e metaboliche caratteristiche dello stato gravidico, sui quali il feto e
la placenta esercitano un controllo omeostatico.
A sua volta i mutamenti dell’organismo hanno un feedback somatopsichico
nelle strutture psichiche, nelle funzioni che in ogni singola donna
differenziatamente si sono costruite e che esplicano ora la loro modulazione
sull’evento specifico. Da un feedback somatopsichico si passa di nuovo
a modulazioni psicosomatiche. Il tutto rimodulandosi la qualità delle relazioni
interpersonali profonde, così come un tempo si erano strutturate nella
mente primaria della bambina e così come ora si ristrutturano in quelle
della donna.
Esistono periodi critici in gravidanza: l’inizio, la percezione
dei movimenti fetali, la modificazione del corpo, il travaglio e il parto.
Ad ognuno di questi periodi corrispondono particolari vissuti emotivi,
spesso accompagnati da paure o angosce, che potrebbero dare origine sia a
sintomatologie organiche funzionali che a disturbi psicotici.
Il lavoro psichico inizia già dalla decisione con il partner di voler fare
un figlio. Si inserisce qui tutta la casistica relativa alla sterilità di coppia
maschile e/o femminile, nonché la problematica inerente la fecondazione
assistita, con i suoi plurimi tentativi sfavorevoli. Il filo rosso che attraversa
la gravidanza è costituito dalle angosce inconsce concernenti il proprio
corpo, che si trasforma internamente ed esteticamente, dalle massicce modificazioni
ormonali a carico del sistema endocrino, fino a quelle fisiologiche
più generali, che investono tutti i sistemi corp
e quella psicoanalitica hanno evidenziato come le funzioni fisiologiche e fisiopatologiche
inerenti al concepimento, alla gestazione, al parto al puerperio, all’allattamento,
siano modulate, anche attraverso l’asse ipotalamo-ipofisario, da dinamiche
psichiche. Queste pertanto possono essere correlate con le vicende
ostetrico ginecologiche, nonché con il primo sviluppo psicofisiologico
fetale e neonatale.
Le dinamiche in questione riguardano processi del tutto inconsci, che riattualizzano
strutture mentali della personalità femminile. Le dinamiche
relazionali della gestante (nei confronti del proprio partner, della propria
famiglia, del medici curanti, nonché della struttura sanitaria ostetrico-ginecologica,incidono su tale riattualizzazione e pertanto possono influenzare le vicende perinatali.
Il divenire madre e la possibilità di essere una madre “sufficientemente
buona” sono l’esito mai definitivo né scontato di un
intenso lavoro psichico, che inizia sin dalle prime fasi della gravidanza.
Quest’ultima si configura come momento di riedizione della storia infantile
della donna e dei suoi rapporti con la madre e come momento
di “crisi” per il riattualizzarsi dei conflitti legati al
processo di elaborazione di fasi cruciali dello sviluppo relativi all’acquisizione
dell’identità femminile.
Gravidanza e parto sono momenti significativi nel “ciclo di vita” della
donna caratterizzati da profonde trasformazioni: come la pubertà e la menopausa,
la gestazione è associata ad importanti modificazioni somatiche
e psicologiche, comporta un sommovimento emotivo, neurovegetativo, endocrino, più generalmente umorale e metabolico, forse anche immunitario
e comunque psicosomatico. Le modificazioni fisiologiche che interessano
tutti gli organi e i tessuti dell’organismo diventano un punto focale intorno
a cui si intrecciano i processi intrapsichici di ogni singola donna e i fattori
endogeni predeterminati dalla genetica della specie. La maggior parte di
tali modificazioni avviene mediante l’influenza di particolari incidenze ormonali
e metaboliche caratteristiche dello stato gravidico, sui quali il feto e
la placenta esercitano un controllo omeostatico.
A sua volta i mutamenti dell’organismo hanno un feedback somatopsichico
nelle strutture psichiche, nelle funzioni che in ogni singola donna
differenziatamente si sono costruite e che esplicano ora la loro modulazione
sull’evento specifico. Da un feedback somatopsichico si passa di nuovo
a modulazioni psicosomatiche. Il tutto rimodulandosi la qualità delle relazioni
interpersonali profonde, così come un tempo si erano strutturate nella
mente primaria della bambina e così come ora si ristrutturano in quelle
della donna.
Esistono periodi critici in gravidanza: l’inizio, la percezione
dei movimenti fetali, la modificazione del corpo, il travaglio e il parto.
Ad ognuno di questi periodi corrispondono particolari vissuti emotivi,
spesso accompagnati da paure o angosce, che potrebbero dare origine sia a
sintomatologie organiche funzionali che a disturbi psicotici.
Il lavoro psichico inizia già dalla decisione con il partner di voler fare
un figlio. Si inserisce qui tutta la casistica relativa alla sterilità di coppia
maschile e/o femminile, nonché la problematica inerente la fecondazione
assistita, con i suoi plurimi tentativi sfavorevoli. Il filo rosso che attraversa
la gravidanza è costituito dalle angosce inconsce concernenti il proprio
corpo, che si trasforma internamente ed esteticamente, dalle massicce modificazioni
ormonali a carico del sistema endocrino, fino a quelle fisiologiche
più generali, che investono tutti i sistemi corp
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
psicosomatica perinatale,funzioni fisiologiche riproduzione, concepimento, gravidanza, travaglio, parto, puerperio, vicende ostetrico-ginecologiche nascita,
Elenco autori:
Antonio, Imbasciati; Cena, Loredana
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Titolo del libro:
Psicologia Clinica Perinatale per le professioni Sanitarie e Psicosociali. Neonato e radici della salute mentale.Volume 1