Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Nel corso dei nove mesi di gestazione, il piccolo si è formato ed è cresciuto nel grembo materno: le
emozioni provate dalla madre durante il periodo di gravidanza
implicano una ricaduta a livello di neurotrasmettitori e ormoni
nel sistema circolatorio materno e in tutti gli altri parametri
corporei, cambiamenti che vengono percepiti dal bimbo in utero
(Imbasciati, Margiotta, 2005). Già dalla 15^ settimana di
gestazione un bimbo è in grado di fare esperienze dei
cambiamenti umorali e corporei della madre, di avvertire i suoi
cambiamenti di stato e verso la17^ settimana può manifestare già
comportamenti di suzione, inghiottendo piccole quantità di
liquido amniotico. Il bimbo alla nascita è in grado d’instaurare
un legame attivo con la madre e questo, che ha la sua origine in
epoca prenatale, influenza il modo di porsi nell’interazione
dell’allattamento (Imbasciati, Dabrassi, Cena, 2012). E’ intorno
alla alimentazione infatti che si sviluppa uno degli assi
d’interazione più precoce tra madre e bambino : esso non è
costituito unicamente dalla suzione e dalla soddisfazione della
fame, ma è caratterizzato anche da tutti i contatti corporei, gesti ,sguardi con cui il lattante comunica
con la madre. L’allattamento materno rappresenta una modalità nutritiva, ma anche una modalità
comunicativa e di relazione con il proprio bambino perché favorisce il contatto fisico, pelle a pelle, il
contatto olfattivo e visivo tra lo sguardo della madre e quello del bambino. L'allattamento al seno
favorisce un importante scambio di sensazioni fisiche e psichiche che determina la nascita di un dialogo
intimo tra la mamma e il suo piccolo; per succhiare il seno, oltre alla bocca, anche la guancia, il naso,
il mento e le manine del bambino sono a stretto contatto con la pelle della mamma. Durante le pause
della suzione il bimbo stacca la bocca dal seno e rivolge il proprio sguardo alla madre che lo
corrisponde e commenta con parole affettuose quanto sta accadendo tra loro.
Il bimbo elabora le risposte costituite da questi sguardi, contatti, parole, che per ora sono soltanto
suoni per lui privi di un significato ma con importanti connotazioni affettivo-emotive, e apprende
cosa sta succedendo tra lui e la madre (Imbasciati, Cena, 2010). Il contenuto di questa comunicazione
non verbale, corporea non è traducibile in parole ma è evidente che ciò che viene scambiato costituisce
un apprendimento di significati, che nella memoria implicita caratterizzano la qualità della relazione
(Cena, Imbasciati, Baldoni, 2010) .
emozioni provate dalla madre durante il periodo di gravidanza
implicano una ricaduta a livello di neurotrasmettitori e ormoni
nel sistema circolatorio materno e in tutti gli altri parametri
corporei, cambiamenti che vengono percepiti dal bimbo in utero
(Imbasciati, Margiotta, 2005). Già dalla 15^ settimana di
gestazione un bimbo è in grado di fare esperienze dei
cambiamenti umorali e corporei della madre, di avvertire i suoi
cambiamenti di stato e verso la17^ settimana può manifestare già
comportamenti di suzione, inghiottendo piccole quantità di
liquido amniotico. Il bimbo alla nascita è in grado d’instaurare
un legame attivo con la madre e questo, che ha la sua origine in
epoca prenatale, influenza il modo di porsi nell’interazione
dell’allattamento (Imbasciati, Dabrassi, Cena, 2012). E’ intorno
alla alimentazione infatti che si sviluppa uno degli assi
d’interazione più precoce tra madre e bambino : esso non è
costituito unicamente dalla suzione e dalla soddisfazione della
fame, ma è caratterizzato anche da tutti i contatti corporei, gesti ,sguardi con cui il lattante comunica
con la madre. L’allattamento materno rappresenta una modalità nutritiva, ma anche una modalità
comunicativa e di relazione con il proprio bambino perché favorisce il contatto fisico, pelle a pelle, il
contatto olfattivo e visivo tra lo sguardo della madre e quello del bambino. L'allattamento al seno
favorisce un importante scambio di sensazioni fisiche e psichiche che determina la nascita di un dialogo
intimo tra la mamma e il suo piccolo; per succhiare il seno, oltre alla bocca, anche la guancia, il naso,
il mento e le manine del bambino sono a stretto contatto con la pelle della mamma. Durante le pause
della suzione il bimbo stacca la bocca dal seno e rivolge il proprio sguardo alla madre che lo
corrisponde e commenta con parole affettuose quanto sta accadendo tra loro.
Il bimbo elabora le risposte costituite da questi sguardi, contatti, parole, che per ora sono soltanto
suoni per lui privi di un significato ma con importanti connotazioni affettivo-emotive, e apprende
cosa sta succedendo tra lui e la madre (Imbasciati, Cena, 2010). Il contenuto di questa comunicazione
non verbale, corporea non è traducibile in parole ma è evidente che ciò che viene scambiato costituisce
un apprendimento di significati, che nella memoria implicita caratterizzano la qualità della relazione
(Cena, Imbasciati, Baldoni, 2010) .
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
neonato; allattamento; interazioni madre-bambino; apprendimenti primari; attaccamento
Elenco autori:
Cena, Loredana
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