Con la difesa dell'identità sessuale della persona si accelera sul riconoscimento delle unioni civili. - Scompare il divorzio "imposto" dalla legge per chi ottiene la sentenza di rettificazione. - In attesa dei necessari interventi del legislatore applicate per analogia le norme sul matrimonio. - Inevitabile valutare anche gli elementi psicologici. - Percorso a tappe per formalizzare il mutamento.
Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Una nota a prima lettura alla pronuncia della Corte costituzionale 10-11 giugno 2014, n. 170, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 2 e 4 della legge 14 aprile 1982, n. 164, nonché – in via consequenziale – dell’articolo 31, comma 6, Dlgs 1° settembre 2011, n. 150, nella parte in cui non prevedono che la sentenza di rettificazione dell’attribuzione di sesso di uno dei coniugi, che provoca e determina lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio, consenta, comunque, ove entrambi lo richiedano, di mantenere in vita un rapporto di coppia giuridicamente regolato con altra forma di convivenza registrata, che tuteli adeguatamente i diritti ed obblighi della coppia medesima, con le modalità da statuirsi dal legislatore.
Tipologia CRIS:
1.4 Nota a sentenza
Elenco autori:
Finocchiaro, Giuseppe
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: