Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Si è cercato di comprendere l’oscillazione, che nel corso di secoli ha caratterizzato il contenuto dell’espressione “guerra giusta” (“bellum iustum” nella lingua latina), tra il significato giuridico per cui ‘giusto’ è da intendere ‘secondo il diritto’ (es. Carta dell’ONU artt. 2 e 51), e il significato etico per cui la ‘guerra giusta’ è la ‘guerra contro il male’ (es. la “just war” statunitense in Afghanistan). La tesi sostenuta è che il punto di inizio di tale oscillazione si debba individuare nel pensiero di Sant’Agostino che, posizionando Dio come vertice assoluto della costruzione teologica, riconduce la guerra, in particolare quella ‘giusta’, alla volontà dello stesso (“Deus imperare bellum”). Gli scritti di Agostino provano questo assunto, come ad esempio il testo delle Questiones 6,10 analizzato nel presente lavoro, in cui il Vescovo di Ippona rimodula il concetto tradizionale di “bellum iustum”.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
guerra giusta; agostino
Elenco autori:
Calore, Antonello
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Titolo del libro:
Guerra e diritto. Il problema della guerra nell’esperienza giuridica occidentale tra medioevo ed età contemporanea