Musica e mercato: il compenso per chi crea prescinde dall’imprenditorialità e dall’immissione in commercio.
Articolo
Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Benché nella stragrande maggioranza dei casi il produttore fonografico svolga tale attività in maniera continuativa e professionale con scopo di lucro e, dunque, acquisisca la qualifica di imprenditore commerciale ai sensi dell’art. 2195 c.c., l’art. 78 l.d.a. non impone la qualifica di imprenditore commerciale in capo al produttore fonografico, ma considera come «produttore di fonogrammi» qualunque persona fisica o giuridica che assume l’iniziativa e la responsabilità della prima fissazione dei suoni. Deve per- tanto ritenersi che il conseguente diritto alla corresponsione dell’equo compenso previsto dagli artt. 73 e 73-bis l.d.a. spetti a chiunque abbia assunto l’iniziativa e la responsabilità della prima fissazione dei suoni su un supporto fonografico (cd. master), indipendentemente dal fatto che esso rivesta anche la qualifica di imprenditore commerciale. (1)
Anche in assenza di distribuzione o immissione in commercio del fonogramma, la diffusione televisiva o radiofonica dello stesso costituisce comunque utilizzazione ‘secondaria’, dalla quale sorge il diritto a compenso dei produttori fonografici e degli aie. (2)
Anche in assenza di distribuzione o immissione in commercio del fonogramma, la diffusione televisiva o radiofonica dello stesso costituisce comunque utilizzazione ‘secondaria’, dalla quale sorge il diritto a compenso dei produttori fonografici e degli aie. (2)
Tipologia CRIS:
1.4 Nota a sentenza
Elenco autori:
Anessi, Sofia
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