Data di Pubblicazione:
2026
Abstract:
contributo assume i comprensori sciistici alpini come campo critico per una rilettura epistemologica dell’accessibilità, problematizzando la trasposizione dei paradigmi dell’Universal Design dai contesti urbani consolidati agli ambienti naturali stratificati e climaticamente variabili. Il progetto Ski-Ability, promosso nell’ambito della Comunità di Lavoro Arge Alp, è interpretato non soltanto come iniziativa applicativa, ma come dispositivo teorico-operativo capace di interrogare lo statuto dell’accessibilità quale categoria progettuale.
In tale prospettiva, l’accessibilità non è intesa come mera conformità normativa o come adeguamento tecnico, bensì come processo dinamico e relazionale, inscritto nell’interazione tra spazio, pratiche d’uso e assetti di governance territoriale. Attraverso sopralluoghi comparativi e la costruzione di una flow-chain metodologica, lo studio propone un modello di lettura sistemica che integra dimensione morfologica, organizzativa e gestionale, configurando l’intervento come mediazione continua tra istanze ambientali, esigenze sociali e logiche economico-territoriali.
L’accessibilità viene pertanto ridefinita come “grado” e non come stato binario, assumendo una valenza processuale e graduabile in relazione a differenti gruppi di utenti e condizioni contestuali. In un quadro demografico segnato dall’invecchiamento della popolazione europea, l’accessibilità dei paesaggi montani emerge come leva di sostenibilità sociale e territoriale, capace di incidere sulle dinamiche di coesione e permanenza delle comunità locali. Il contributo propone infine un riposizionamento dell’accessibilità quale categoria critica della progettazione contemporanea, ponendola al centro di una riflessione integrata tra spazio costruito, ambiente naturale e governance multilivello.
In tale prospettiva, l’accessibilità non è intesa come mera conformità normativa o come adeguamento tecnico, bensì come processo dinamico e relazionale, inscritto nell’interazione tra spazio, pratiche d’uso e assetti di governance territoriale. Attraverso sopralluoghi comparativi e la costruzione di una flow-chain metodologica, lo studio propone un modello di lettura sistemica che integra dimensione morfologica, organizzativa e gestionale, configurando l’intervento come mediazione continua tra istanze ambientali, esigenze sociali e logiche economico-territoriali.
L’accessibilità viene pertanto ridefinita come “grado” e non come stato binario, assumendo una valenza processuale e graduabile in relazione a differenti gruppi di utenti e condizioni contestuali. In un quadro demografico segnato dall’invecchiamento della popolazione europea, l’accessibilità dei paesaggi montani emerge come leva di sostenibilità sociale e territoriale, capace di incidere sulle dinamiche di coesione e permanenza delle comunità locali. Il contributo propone infine un riposizionamento dell’accessibilità quale categoria critica della progettazione contemporanea, ponendola al centro di una riflessione integrata tra spazio costruito, ambiente naturale e governance multilivello.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Accessibilità; Comprensori sciistici; Universal Design,
Elenco autori:
Arenghi, Alberto; Bonetti, Mariachiara; Cesena, Fausto
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