Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
La monografia esamina le direttrici lungo cui si colloca la tutela della dignità dei detenuti nella formazione sociale rappresentata dal carcere, con attenzione agli scollamenti dal dettato costituzionale e alle potenzialità (ancora) presenti nel sistema disegnato dalla riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975 (e del 2018) e dagli altri interventi ad essa collegati (tra cui, la c.d. legge Smuraglia del 2000).
L’obiettivo è ricostruire uno statuto di tutela del lavoratore-detenuto, che affonda le radici nei diritti del rapporto e in quelli previdenziali e assistenziali, nella convinzione che il lavoro costituisca il principale strumento del trattamento penitenziario e l’imprescindibile veicolo di (re)inserimento della persona nella società. La ricerca si muove “fuori” e “dentro” gli istituti di reclusione, nel complesso rapporto tra istituzioni, imprese e collettività, indagando le condizioni (e i rimedi) per un’effettiva reintegrazione.
L’obiettivo è ricostruire uno statuto di tutela del lavoratore-detenuto, che affonda le radici nei diritti del rapporto e in quelli previdenziali e assistenziali, nella convinzione che il lavoro costituisca il principale strumento del trattamento penitenziario e l’imprescindibile veicolo di (re)inserimento della persona nella società. La ricerca si muove “fuori” e “dentro” gli istituti di reclusione, nel complesso rapporto tra istituzioni, imprese e collettività, indagando le condizioni (e i rimedi) per un’effettiva reintegrazione.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
lavoro, carcere, dignità, giustizia sociale
Elenco autori:
Malzani, F.
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