Data di Pubblicazione:
2008
Abstract:
ABSTRACT
Nel presente contributo, dopo aver brevemente esaminato l’origine e l’evoluzione normativa degli studi di settore, sempre più diretta a trasformarli da mero strumento di supporto per l’Amministrazione finanziaria nella sua attività di controllo, in uno strumento attraverso cui si rischia di realizzare una sorta di vera e propria “catastalizzazione” dei redditi d’impresa e di lavoro autonomo, viene poi affrontata l’annosa querelle relativa alla loro natura giuridica, in termini di presunzioni semplici ovvero di presunzioni legali, ed ai conseguenti riflessi processuali sul piano probatorio. In particolare, dopo aver esaminato le diverse posizioni giurisprudenziali e dottrinarie sul punto, nonché il recente mutamento interpretativo della stessa Amministrazione finanziaria, si è cercato di dimostrare la correttezza giuridica di una loro qualifica quali mere praesumptiones hominis.
Nel presente contributo, dopo aver brevemente esaminato l’origine e l’evoluzione normativa degli studi di settore, sempre più diretta a trasformarli da mero strumento di supporto per l’Amministrazione finanziaria nella sua attività di controllo, in uno strumento attraverso cui si rischia di realizzare una sorta di vera e propria “catastalizzazione” dei redditi d’impresa e di lavoro autonomo, viene poi affrontata l’annosa querelle relativa alla loro natura giuridica, in termini di presunzioni semplici ovvero di presunzioni legali, ed ai conseguenti riflessi processuali sul piano probatorio. In particolare, dopo aver esaminato le diverse posizioni giurisprudenziali e dottrinarie sul punto, nonché il recente mutamento interpretativo della stessa Amministrazione finanziaria, si è cercato di dimostrare la correttezza giuridica di una loro qualifica quali mere praesumptiones hominis.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
STUDI SETTORE ONERE PROVA
Elenco autori:
Corasaniti, Giuseppe
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