Le periferie urbane sono sempre più esposte allo stress termico e spesso mancano di spazi pubblici accessibili e termicamente confortevoli che favoriscano l’interazione sociale quotidiana. L’aumento delle temperature amplifica le disuguaglianze spaziali, limitando l’accesso ad ambienti sicuri e indebolendo il ruolo delle periferie come luoghi di prossimità e vita collettiva. Affrontare l’adattamento climatico in questi contesti richiede un’attenzione esplicita all’equità sociale e alla giustizia spaziale.
Il progetto di ricerca sviluppa un quadro operativo e trasferibile per supportare strategie di adattamento climatico eque nei quartieri periferici. Piuttosto che introdurre nuove infrastrutture autonome, esso valorizza una rete distribuita di spazi pubblici e semi-pubblici esistenti, con il potenziale di funzionare come rifugi climatici. La ricerca è strutturata in due componenti integrate:
1. un quadro multidimensionale per identificare e valutare rifugi climatici integrati in spazi accessibili con potenziale rigenerativo orientato al sociale;
2. un protocollo basato sui dati e iniziative di co-progettazione che coinvolgono gli attori locali, per migliorare le connessioni pedonali tra i rifugi, rendendole sensibili al clima.
Il protocollo analitico e i processi di co-progettazione saranno testati in quartieri periferici di Parma e Brescia. Il progetto di ricerca intende produrre policy brief e strumenti ad accesso aperto per supportare la programmazione comunale e rafforzare la consapevolezza delle comunità, contribuendo a strategie di rigenerazione basate su iniziative locali già in corso.