Il divario di genere nelle discipline STEM si consolida già nella scuola primaria e secondaria di primo grado, fase in cui si formano rappresentazioni implicite su “chi può fare scienza”. A parità di rendimento, le bambine mostrano minore autoefficacia percepita e minore orientamento verso percorsi tecnico-scientifici. La scarsa visibilità di scienziate nei manuali e nella narrazione pubblica rafforza un immaginario prevalentemente maschile, con effetti di lungo periodo sulle scelte formative. Il tema riguarda inoltre l’inclusione più ampia: studenti e studentesse con disabilità o con talenti precoci o con alto potenziale cognitivo (gifted), che necessitano di dispositivi capaci di offrire accessibilità e profondità, raramente trovano dispositivi culturali capaci di coniugare accessibilità, profondità concettuale e identificazione simbolica.
STICK THE SCIENCE risponde a questa criticità attraverso una domanda di ricerca: in che modo la traduzione artistica di contenuti scientifici, mediata da role model femminili autorevoli, può incidere su interesse, comprensione e percezione di appartenenza alle STEM? Il progetto integra ricerca scientifica e artistica in un dialogo paritario, assumendo l’arte come dispositivo epistemico capace di rendere accessibili concetti complessi senza ridurne il rigore.
L’azione prevede un percorso di co-ricerca tra scienziate/i e artiste/i, con momenti di compresenza e prototipazione condivisa, che culmina nella realizzazione di un album di figurine dedicato a scienziate del passato e del presente, integrato da dispositivi esperienziali e contenuti digitali. L’opera sarà testata e validata tramite strumenti pre/post e analisi delle rappresentazioni simboliche della scienza.
Il partenariato unisce Università degli Studi di Brescia (rigore metodologico e valutazione) e Artonauti (traduzione artistica e progettazione editoriale).
Gli impatti attesi includono: aumento dell’interesse verso le STEM; riduzione degli stereotipi di genere; maggiore inclusione di studenti e studentesse con differenti profili cognitivi; rafforzamento delle competenze interdisciplinari e del ruolo delle biblioteche come luoghi di dialogo tra arte e scienza. La sostenibilità è assicurata da un format replicabile, un kit educativo e dalla valutazione del ritorno sociale (SROI), a supporto della scalabilità nel territorio lombardo.