Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Le contraddizioni in cui si dibattono i più recenti interventi giurisprudenziali in tema di adempimento con mezzi alternativi al contante sono solitamente superate invocando il principio di buona fede in funzione correttiva del dettato normativo, così da sostenere che solo un’attenta valutazione delle concrete circostanze del caso permetterebbe di ritenere illegittimo il rifiuto di un’offerta di pagamento mediante assegno bancario. La soluzione è stata teorizzata, in termini generali, da un recente intervento delle Sezioni unite, che in questo studio viene sottoposto ad una radicale rilettura critica la quale, muovendo dalle inesattezze della ricostruzione fattuale del caso deciso, perviene ad una più ampia rimeditazione dei rapporti tra pericolo di insolvenza – connesso alla struttura dell’assegno bancario – e rifiutabilità della sua offerta, interrogandosi altresì sui connotati dell’onere della prova a tal fine imposto al creditore.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Venturelli, Alberto
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