Heritage 4.0: AI-Integrated H-BIM Digital Twins for the Sustainable Management, Planned Conservation and Smart Valorisation of Archaeological Sites
ProjectIl progetto HBIM40 – Heritage 4.0: AI-Integrated H-BIM Digital Twins for the Sustainable Management and Smart Valorization of Archaeological Sites propone lo sviluppo di una piattaforma digitale avanzata per la gestione, il monitoraggio e la valorizzazione dei siti archeologici attraverso l’integrazione di Heritage Building Information Modeling (H-BIM), Digital Twin, Intelligenza Artificiale e sistemi IoT.
La ricerca affronta due criticità principali nella gestione del patrimonio archeologico: la frammentazione delle informazioni, distribuite tra rilievi tridimensionali, archivi documentali e sistemi di monitoraggio ambientale, e la prevalenza di strategie manutentive di tipo reattivo, attivate in seguito alla manifestazione di fenomeni di degrado. Il progetto prevede la realizzazione di un Common Data Environment in cui il modello H-BIM costituisce la struttura informativa centrale per l’integrazione e la gestione coordinata di dati geometrici, documentali e sensoristici, evolvendo verso un Digital Twin dinamico orientato al supporto dei processi di manutenzione predittiva.
La piattaforma sarà sviluppata secondo un’architettura Cloud-native SaaS e integrerà modelli tridimensionali derivati da rilievi laser scanner, standard interoperabili OpenBIM/IFC, dati IoT acquisiti in tempo reale e algoritmi di Intelligenza Artificiale. L’infrastruttura consentirà il monitoraggio remoto dello stato di conservazione, l’analisi integrata dei dati e il supporto alla pianificazione degli interventi manutentivi.
La soluzione prevede differenti livelli di accesso destinati ad amministratori, restauratori, manutentori e utenti finali, con funzionalità dedicate alla gestione dei dati H-BIM, alla documentazione degli interventi di restauro, alla consultazione di dati statici e dinamici e alla fruizione di contenuti tridimensionali, storici e multimediali.
La validazione del sistema sarà supportata dal coinvolgimento di competenze specialistiche nell’ambito del patrimonio culturale, del monitoraggio strutturale e della manutenzione predittiva, con l’impiego di dati provenienti da contesti archeologici reali. Il contributo scientifico atteso consiste nella definizione di un modello integrato e interoperabile per la gestione digitale del patrimonio archeologico, finalizzato al miglioramento dei processi di conservazione, gestione e valorizzazione.
La ricerca affronta due criticità principali nella gestione del patrimonio archeologico: la frammentazione delle informazioni, distribuite tra rilievi tridimensionali, archivi documentali e sistemi di monitoraggio ambientale, e la prevalenza di strategie manutentive di tipo reattivo, attivate in seguito alla manifestazione di fenomeni di degrado. Il progetto prevede la realizzazione di un Common Data Environment in cui il modello H-BIM costituisce la struttura informativa centrale per l’integrazione e la gestione coordinata di dati geometrici, documentali e sensoristici, evolvendo verso un Digital Twin dinamico orientato al supporto dei processi di manutenzione predittiva.
La piattaforma sarà sviluppata secondo un’architettura Cloud-native SaaS e integrerà modelli tridimensionali derivati da rilievi laser scanner, standard interoperabili OpenBIM/IFC, dati IoT acquisiti in tempo reale e algoritmi di Intelligenza Artificiale. L’infrastruttura consentirà il monitoraggio remoto dello stato di conservazione, l’analisi integrata dei dati e il supporto alla pianificazione degli interventi manutentivi.
La soluzione prevede differenti livelli di accesso destinati ad amministratori, restauratori, manutentori e utenti finali, con funzionalità dedicate alla gestione dei dati H-BIM, alla documentazione degli interventi di restauro, alla consultazione di dati statici e dinamici e alla fruizione di contenuti tridimensionali, storici e multimediali.
La validazione del sistema sarà supportata dal coinvolgimento di competenze specialistiche nell’ambito del patrimonio culturale, del monitoraggio strutturale e della manutenzione predittiva, con l’impiego di dati provenienti da contesti archeologici reali. Il contributo scientifico atteso consiste nella definizione di un modello integrato e interoperabile per la gestione digitale del patrimonio archeologico, finalizzato al miglioramento dei processi di conservazione, gestione e valorizzazione.