Il patrimonio culturale italiano -dai teatri ai parchi archeologici, dai musei alle ville monumentali- è l’asset identitario del Paese, ma affronta oggi la sfida della transizione ecologica. Nonostante gli ingenti investimenti del PNRR per l'efficientamento energetico, manca uno standard scientifico che validi il reale impatto di tali interventi in contesti complessi e vincolati. Il progetto CULT-CITY nasce per colmare questo vuoto tramite il rigore della ricerca metrologica. Il cuore scientifico, guidato dal DII di UniBS, si focalizza sulla definizione di protocolli di Misura e Verifica (M&V) per i luoghi della cultura. Attraverso gli standard internazionali IPMVP e ISO 50015, la ricerca punta a validare l'efficacia degli interventi non solo sui carichi tradizionali (HVAC), ma anche su quelli specifici e spesso ignorati dagli standard edilizi, come gli impianti scenici e illuminotecnici. L'obiettivo è trasformare il risparmio energetico da "dato stimato" a "valore certificato", garantendo sostenibilità economica e ambientale al patrimonio nazionale. Parallelamente, il progetto sviluppa una dimensione creativa con il laboratorio narrativo "Cultura ON": un podcast d’autore e opera sonora che ingaggia un network di realtà imprenditoriali ed editoriali per raccontare come le imprese italiane realizzino soluzioni customizzate per unire conservazione ed efficienza. Documentando la ricerca nei siti pilota, [1.1]"Cultura ON" dà voce al "genio della sostenibilità" (inteso in senso leonardesco), rendendo percepibile al pubblico l'invisibile processo di cura e rigenerazione degli spazi monumentali.
CULT-CITY restituisce al Paese un modello replicabile di governance: una sintesi tra ingegno scientifico e valorizzazione artistica che qualifica l’Italia come leader nella gestione consapevole del bene comune.