Publication Date:
2007
Abstract:
La problematica della mobilità degli utenti deboli della strada in ambito
urbano è ormai nota ed inoltre in numerose realtà sono sorte associazioni,
movimenti e gruppi che, affiancando le istituzioni, operano per sensibilizzare
la collettività verso una maggiore mobilità pedonale ed un utilizzo della
bicicletta, il principale mezzo non motorizzato. Tuttavia, anche se la
strategia per incrementare la mobilità non motorizzata, l'unica compatibile
con i nostri centri urbani, risulta ormai condivisa, generalmente si assiste
ancora ad una difficile e lenta realizzazione di interventi che realmente
incentivino tale mobilità.
Al di fuori dei centri storici, in cui è consolidata la prassi di delimitare le
aree pedonali, difficilmente si hanno percorsi pedonali ben attrezzati,
collegati fra loro e di elevata qualità. Anche per la mobilità ciclabile,
eccetto la realizzazione di alcune importanti piste ciclabili, non si è notato
una reale riqualificazione degli spazi stradali urbani a favore della bicicletta.
Pertanto ci si pone l’obiettivo di analizzare quali concreti e fattibili
interventi siano realmente efficaci per incentivare sensibilmente la mobilita
non motorizzata. A tal fine si forniscono elementi per una corretta
pianificazione del traffico e per l'elaborazione di norme viarie che
stabiliscano le modalità di realizzazione delle diverse opere a favore
dell'utente debole della strada. Dopo una illustrazione dei modi per la
realizzazione a regola d'arte di elementi infrastrutturali a favore di una
sicura mobilità di pedoni e ciclisti, si analizzano alcuni esempi realizzati
in Italia (soprattutto nella regione Emilia Romagna) e in Francia, di cui
vengono illustrati gli elementi innovativi.
CRIS type:
7.1 Curatela
Keywords:
Pedonalità; Ciclabilità; Utente debole della strada; Sicurezza stradale
List of contributors: