Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIBS
  • ×
  • Home
  • Persone
  • Strutture
  • Competenze
  • Pubblicazioni
  • Professioni
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Terza Missione

Competenze & Professionalità
Logo UNIBS

|

Competenze & Professionalità

unibs.it
  • ×
  • Home
  • Persone
  • Strutture
  • Competenze
  • Pubblicazioni
  • Professioni
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Terza Missione
  1. Pubblicazioni

Cena Loredana-Processi psichici e filiazione

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Il desiderio di generare, viene spesso fatto risalire all’istinto: negli animali
infatti il comportamento riproduttivo è regolato dai ritmi fisiologici
dell’estro e dalla possibilità ciclica di generare nella femmina. La riproduzione
procede sulla base di una regolazione istintuale uguale in tutti gli individui
della stessa specie. È questo che definisce l’istinto, ma il comportamento
istintivo che regna nel mondo animale, della femmina che ricerca
l’accoppiamento quando è in una situazione di estro, e dell’incoercibilità
del comportamento coitale del maschio quando percepisce una femmina in
estro, sono scomparsi per il genere umano.
L’idea di un istinto dietro le vicissitudini dello sviluppo individuale umano
è implicita nella prima psicoanalisi, in cui il punto di vista biologico
rappresentava un principio fondamentale e lo studio della riproduzione dava
modo di estenderlo. Si è così supposto un substrato biologico, istintuale,
come giustificazione fisiologica dell’evento psichico costituito dalla motivazione
riproduttiva che anima il genere umano. Nello sviluppo della teoria
psicoanalitica la questione dell’istinto è stata oggetto di una lunga controversia.
Freud faceva riferimento all’“istinto che vuol generare…” (Freud,
1915) senza peraltro fosse precisata la definizione dell’istinto (Imbasciati,
2005, 2007, 2010, 2011). Note sono oggi le critiche e le contestazioni a tale
modalità di intendere l’istinto, così come note sono le critiche alla generale
concezione biologistica di Freud (Imbasciati, 2005, 2007, 2010, 2011).
Man mano che la psicoanalisi si è evoluta, dalle concezioni endogenetiste,
e quindi istintiviste, a teorizzazioni relazionali, si è affermata sempre
più la nozione che quanto prima era ritenuto spinta endogena, ancorabile quindi al biologico nell’antico concetto di istinto, era invece dovuto a
uno sviluppo psichico interpersonale, ovvero ad apprendimenti relazionali
precocissimi, costituenti memoria implicita, che, come tale, muove l’essere
umano senza che egli ne possa avere coscienza alcuna (Imbasciati, 2008).La letteratura psicoanalitica evidenzia che la presenza o meno del desiderio
di generare sia legato a fasi cruciali dello sviluppo psicosessuale nelle quali
si realizzano processi mentali profondi relativi all’acquisizione della identità
femminile. Un nodo cruciale del discorso è rappresentato dal difficile
percorso dell’identità in relazione ai primi rapporti oggettuali e al formarsi
dell’immagine del sé corporeo. Secondo la Ferraro e la Nunziante Cesaro
(1985) l’identità femminile sarebbe marcata dal potenziale “spazio cavo”
del corpo della donna, che può essere saturato nell’esperienza del generare:
sarebbe inscritto nella costituzione biologica un “bisogno primario” di procreazione.
Le vicissitudini fantasmatiche che accompagnano i vissuti della
corporeità femminile animerebbero i processi generativi (la gravidanza) e
il desiderio di maternità.
A metà tra le concezioni istintuali endogeniste e quelle che spiegano su
base sociale il desiderio di generare, stanno gli apporti derivati dagli studi
di Harlow (1958). Nelle scimmie si dimostrò che il cosiddetto istinto sessuale
e le capacità di procreare e accudire i piccoli sono frutto di apprendimenti
precocissimi, del piccolo scimmiottino nel rapporto con la propria
madre e gli altri adulti: in particolare si tratta di apprendimenti tattili
– propriocettivi – che costituiscono una memoria implicita sulla quale si
struttura poi il comportamento sessuale e quello materno. Anche nell’uomo
è dimostrabile come quanto ascritto all’istinto, sessuale e materno, debba
farsi risalire a memorie implicite della primissima infanzia: s
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
gravidanza, maternità, filiazione, processi psichici
Elenco autori:
Cena, Loredana
Autori di Ateneo:
CENA LOREDANA
Link alla scheda completa:
https://iris.unibs.it/handle/11379/463891
Link al Full Text:
https://iris.unibs.it/retrieve/handle/11379/463891/132991/parte%201%204.%20Processi%20psichici%20e%20filiazione.pdf
Titolo del libro:
Psicologia Clinica Perinatale per le professioni Sanitarie e Psicosociali. Neonato e radici della salute mentale.Volume 1
  • Assistenza
  • Privacy
  • Utilizzo dei cookie
  • Note legali

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.9.2.0