Publication Date:
2011
Abstract:
Nella metodologia osservativa
dell’interazione genitore-bambino sono state introdotte nuove
strumentazioni audiovisive e nuove tecniche di videosservazione:
per esempio la codifica dei dati viene effettuata attraverso l’analisi
sequenziale delle interazioni che vengono osservate (Bakerman
1978; Bakerman, Gottman 1986).
Le videosservazioni offrono la registrazione dell’osservazione diretta delle interazioni della relazione genitore-bambino: in genere hanno una durata limitata e vengono effettuate in momenti di gioco libero, in situazioni in cui viene assegnato alla diade un compito da svolgere; o durante il pasto del bambino. Le registrazioni consentono di rivedere più volte le interazioni che avvengono e di discuterle con altri osservatori. I dati videoregistrati consentono elaborazioni per l’analisi del filmato, attraverso tecniche di accelerazione, rallentamento, fermo immagine. Con tali strumenti la clinica amplia l’indagine in un modello di sviluppo in cui il bambino è in continua interazione dinamica con l’esperienza della famiglia e del contesto sociale. In ambito clinico inoltre, se l’osservatore ritiene necessario un
qualche intervento per la presenza di difficoltà o disturbi interattivi,la tecnica del video feedback consente di rivedere la videoregistrazione di momenti particolarmente significativi insieme alla famiglia:questo stimola nei genitori una riflessione e una condivisione emotiva dei fenomeni osservati. Si possono così organizzare interventi terapeutici, ricercando concretamente insieme agli attori del processo relazionale nuove modalità di comunicazione, più adeguate, partendo dall’osservazione e dalla analisi di quelle individuate come non congrue e poco funzionali. Sebbene da vertici differenti, gli studi psicoanalitici, quelli dell’Infant Research e della teoria dell’attaccamento convergono nel rilevare la presenza di indicatori, che possono essere individuati a caratterizzare, positivamente o negativamente, l’interazione bambino-caregiver che si esplica attraverso l’accudimento del bimbo e l’espressione delle cure materne. In particolare sono stati focalizzati processi di regolazione affettiva dalla teoria dell’attaccamento e dall’Infant Research attraverso parametri misurabili con strumentazioni sperimentali. Nel capitolo viene evidenziata una modalità per valutare la qualità delle cure materne secondo il costrutto di sensibilità del caregiver. Viene presentato uno strumento utilizzato dalla ricerca per valutare la qualità dell’interazione diadica: il Child-Adult Relationship Experimental Index (CARE-Index)di Patricia Crittenden (1988, 1994), procedura di videosservazione, applicabile dalla nascita fino ai 36 mesi. Questo strumento si colloca nel quadro teorico della teoria dell’attaccamento e valuta i comportamenti che si manifestano nelle interazioni tra genitore e bambino e il modo con cui tra di loro sono funzionalmente collegati. La procedura del CARE-Index prende in considerazione indicatori quali la sensibilità, espressione della qualità delle cure genitoriali, e la cooperazione del bimbo. Lo strumento consente di effettuare screening precoci per individuare situazioni di rischio e di cure genitoriali non adeguate, o addirittura dannose per lo sviluppo del bambino (Cena, Imbasciati 2009).
La Crittenden considera i costrutti della Ainsworth sulla qualità
dell’attaccamento (gli «stili») confrontandoli con lo specifico concetto, che ella sviluppa, di «responsività sensibile»: il CARE-Index prende in considerazione le funzioni che caratterizzano il comportamento di una persona che si prende cura di un bimbo in modo sensibile e responsivo. La procedura, seguita in video-osservazione, è costituita da una sequenza di interazioni di gioco lib
dell’interazione genitore-bambino sono state introdotte nuove
strumentazioni audiovisive e nuove tecniche di videosservazione:
per esempio la codifica dei dati viene effettuata attraverso l’analisi
sequenziale delle interazioni che vengono osservate (Bakerman
1978; Bakerman, Gottman 1986).
Le videosservazioni offrono la registrazione dell’osservazione diretta delle interazioni della relazione genitore-bambino: in genere hanno una durata limitata e vengono effettuate in momenti di gioco libero, in situazioni in cui viene assegnato alla diade un compito da svolgere; o durante il pasto del bambino. Le registrazioni consentono di rivedere più volte le interazioni che avvengono e di discuterle con altri osservatori. I dati videoregistrati consentono elaborazioni per l’analisi del filmato, attraverso tecniche di accelerazione, rallentamento, fermo immagine. Con tali strumenti la clinica amplia l’indagine in un modello di sviluppo in cui il bambino è in continua interazione dinamica con l’esperienza della famiglia e del contesto sociale. In ambito clinico inoltre, se l’osservatore ritiene necessario un
qualche intervento per la presenza di difficoltà o disturbi interattivi,la tecnica del video feedback consente di rivedere la videoregistrazione di momenti particolarmente significativi insieme alla famiglia:questo stimola nei genitori una riflessione e una condivisione emotiva dei fenomeni osservati. Si possono così organizzare interventi terapeutici, ricercando concretamente insieme agli attori del processo relazionale nuove modalità di comunicazione, più adeguate, partendo dall’osservazione e dalla analisi di quelle individuate come non congrue e poco funzionali. Sebbene da vertici differenti, gli studi psicoanalitici, quelli dell’Infant Research e della teoria dell’attaccamento convergono nel rilevare la presenza di indicatori, che possono essere individuati a caratterizzare, positivamente o negativamente, l’interazione bambino-caregiver che si esplica attraverso l’accudimento del bimbo e l’espressione delle cure materne. In particolare sono stati focalizzati processi di regolazione affettiva dalla teoria dell’attaccamento e dall’Infant Research attraverso parametri misurabili con strumentazioni sperimentali. Nel capitolo viene evidenziata una modalità per valutare la qualità delle cure materne secondo il costrutto di sensibilità del caregiver. Viene presentato uno strumento utilizzato dalla ricerca per valutare la qualità dell’interazione diadica: il Child-Adult Relationship Experimental Index (CARE-Index)di Patricia Crittenden (1988, 1994), procedura di videosservazione, applicabile dalla nascita fino ai 36 mesi. Questo strumento si colloca nel quadro teorico della teoria dell’attaccamento e valuta i comportamenti che si manifestano nelle interazioni tra genitore e bambino e il modo con cui tra di loro sono funzionalmente collegati. La procedura del CARE-Index prende in considerazione indicatori quali la sensibilità, espressione della qualità delle cure genitoriali, e la cooperazione del bimbo. Lo strumento consente di effettuare screening precoci per individuare situazioni di rischio e di cure genitoriali non adeguate, o addirittura dannose per lo sviluppo del bambino (Cena, Imbasciati 2009).
La Crittenden considera i costrutti della Ainsworth sulla qualità
dell’attaccamento (gli «stili») confrontandoli con lo specifico concetto, che ella sviluppa, di «responsività sensibile»: il CARE-Index prende in considerazione le funzioni che caratterizzano il comportamento di una persona che si prende cura di un bimbo in modo sensibile e responsivo. La procedura, seguita in video-osservazione, è costituita da una sequenza di interazioni di gioco lib
CRIS type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
videosservazione; video-feedback; interazione genitore -bambino; teoria dell'attaccamento; responsività sensibile
List of contributors:
Imbasciati, A. .; Cena, Loredana
Book title:
Psicologia Clinica Perinatale per lo sviluppo del futuro individuo