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  1. Pubblicazioni

Memoria, ricordo e trauma

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Il presente contributo prende in considerazione le attuali prospettive internazionali delle ricerche neuro scientifiche sulla memoria e sui traumi e i contributi della psicoanalisi nella prospettiva di un approccio terapeutico integrato. Le attuali teorie psicoanalitiche secondo la prospettiva relazionale concepiscono la memoria come una “struttura interiore costituita dalla elaborazione di tutte le esperienze : esse vengono apprese in relazione alla esperienza passata e da essa sono strutturate in una certa traccia; successive esperienze possono modificare la struttura- traccia precedente. Le teorie concordano nel ritenere che la struttura della traccia mnestica è un insieme in continua trasformazione , di cui solo una minima parte accede alla coscienza . Il ricordo è il processo che consente al soggetto di recuperare o usare quanto appreso e memorizzato. Nella “mentalità comune”esso viene a coincidere con quello che si è riusciti a memorizzare e poi a ripetere verbalmente (rie-vocare): implicito è il riferimento al ricordo verbale e al linguaggio come intrinseco al ricordo, piuttosto che esserne mediatore. Si ritiene anche che il non riuscire a esprimere quello che si è memorizzato sia da considerare una memoria imperfetta: è presente l’implicito assunto che avere una buona memoria implichi il saper riprodurre fedelmente quanto si è memorizzato (Imbasciati,1986). Una domanda che ci si può porre è se sia possibile considerare quanto chiamiamo memoria indipendentemente dall’organizzazione che assume ciò che viene appreso e ritenuto, cioè dal significato che può assumere dentro la mente: viene ricordato ciò che ha per noi un senso e viene considerato utile ; viene dimenticato ciò che invece non ha per noi significato. La memoria ha una organizzazione: se la paragoniamo ad un archivio che teniamo in ordine: dovremmo aspettarci che, se abbiamo riposto le nostre cose in un certo ordine, sia per noi più veloce e semplice ritrovarle quando ne abbiamo bisogno. In realtà non è così : l’organizzazione della memoria è modellata da tutt’altri criteri , inconsci , e di tipo emozionale . Fattori emotivi, affettivi e cognitivi possono influenzare sia la ricezione che l’'acquisizione e la conservazione di quanto appreso e memorizzato, per un periodo di tempo più o meno lungo. La motivazione interiore, l'interesse per l'argomento (si ricorda più facilmente e più a lungo un materiale dotato di significato e organizzato) favoriscono l'apprendimento. I nostri ricordi più vivi sono connessi a esperienze affettive, anche se non sempre evidenti. Il ricordo è il processo che consente al soggetto di recuperare quanto appreso e conservato. Se i ricordi affiorano da sé la riproduzione è spontanea (automatica); se emergono su richiesta il ricordo viene detto intenzionale. Una volta giunti a consapevolezza, i ricordi spontanei o volontari possono strutturarsi in nuove associazioni: talvolta riemergono ricordi di un lontano passato, che sembravano irrimediabilmente perduti, di cui il soggetto non sa stabilire nessun legame con il presente . Non sempre è possibile ricordare ciò che si desidera : ci sono esperienze, anche recentissime, che il soggetto non riesce a ricordare malgrado ogni sforzo salvo poi d'improvviso possano riemergere. Un fenomeno connesso alla memoria è quello delle dimenticanza e dell'oblio: l’incapacità totale o parziale a ricordare ciò che si è appreso. L’oblio non sarebbe la perdita della memoria ma una alterata coscienza di essa, una trasformazione del nostro modo di ricordare piuttosto che una trasformazione delle cose ricordate: il velo dell’oblio può sembrare come parziale perdita della memoria è solo “una lontananza di un qualcosa
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
neuroscienze; teoria psicoanalitica; memoria implicita; memoria esplicita; ricordo; trauma
Elenco autori:
Cena, Loredana
Autori di Ateneo:
CENA LOREDANA
Link alla scheda completa:
https://iris.unibs.it/handle/11379/449110
Titolo del libro:
Neuroscienze e Teoria Psicoanalitica
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