Drenaggio Urbano teorie e applicazioni per l'accumulo il trattamento e lo smaltimento delle acque meteoriche
Libro
Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
Con drenaggio urbano si intende la raccolta delle acque prodotte nelle zone urbanizzate.
L’urbanizzazione implica notevoli variazioni delle caratteristiche del suolo, in genere
rendendolo più impermeabile, e modifica la conformazione del reticolo di canali adibito alla
raccolta dei deflussi meteorici.
Una corretta pianificazione del drenaggio urbano dovrebbe consentire di:
− ridurre l’eccesso di deflusso meteorico per evitare le problematiche degli allagamenti
delle zone abitate;
− ridurre il quantitativo d’inquinante riversato nei ricettori terminali per non alterare
la qualità dell’ecosistema;
− contenere i costi di costruzione e gestione delle opere di drenaggio, fatti salvi i
requisiti di sicurezza idraulica e ambientale.
La normativa tecnica più recente ha introdotto molte prescrizioni che modificano, in
genere ripercorrendo i concetti prima evidenziati, l’approccio del progettista delle strutture
adibite alla raccolta e al trattamento dei deflussi meteorici.
La legge quadro sulla tutela delle acque definisce i requisiti degli scarichi ai fini del
miglioramento di qualità del ricettore terminale, che è funzione anche dei contributi di acque
meteoriche.
Le normative regionali sulle acque di prima pioggia e i piani di tutela delle acque
contengono una serie di prescrizioni che, per essere rispettate, impongono l’introduzione di
modalità di calcolo non tradizionali e l’applicazione di tecnologie innovative.
L’organizzazione del testo tenta di rispondere alle necessità di approfondimento che
derivano dal nuovo approccio tecnico e normativo sinteticamente descritto.
La parte introduttiva del testo esamina la recente normativa di settore e riporta, a titolo
d’esempio, alcune normative regionali sulle acque di pioggia.
Questa impostazione dovrebbe consentire di fissare meglio i termini del problema.
Il terzo capitolo tratta le modalità di elaborazione delle precipitazioni per la valutazione
dei deflussi superficiali.
In modo sintetico vengono descritti tutti i parametri indispensabili per la progettazione
delle opere di drenaggio.
Alcuni di questi, come la statistica degli intervalli di tempo asciutto, non rientrano nei
contenuti tradizionali dei corsi accademici d’Idrologia Tecnica, e quindi sono spiegati con
maggiore dettaglio.
Il contenuto del quarto capitolo, che può essere eventualmente omesso in prima lettura, è
interamente dedicato all’analisi delle caratteristiche chimiche e fisiche degli inquinanti prodotti
dal dilavamento delle superfici urbanizzate e alla descrizione dei meccanismi di trasporto in
superficie e nel sottosuolo.
Questi concetti sono indispensabili per valutare le conseguenze subite dal ricettore
terminale che riceve gli scarichi delle acque dilavate e sono propedeutici alla valutazione del
processo di trattamento più idoneo.
Il capitolo quinto rappresenta, ai fini progettuali, la parte più importante del testo.
Vengono infatti descritte le modalità di dimensionamento e verifica delle strutture che
consentono di mitigare gli effetti dell’urbanizzazione, come le opere d’infiltrazione e stoccaggio
delle acque meteoriche o i bacini asciutti e umidi di detenzione.
Alla fine del capitolo sono sviluppati, in modo completo, alcuni esempi di calcolo che
facilitano la comprensione della teoria e rendono più immediata la sua applicazione.
Nel sesto capitolo, fondamentale per una completa applicazione dei principi normativi
contenuti nelle leggi di tutela delle acque nazionali e regionali, vengono trattati i criteri di
valutazione dello stato di qualità del ricettore e la determinazione del rischio idraulico di degrado
conseguente l’immissione d’inquinanti derivati dal dilavamento delle superfici urbanizzate.
Questa trattazione viene effettuata sia in modo empirico che
L’urbanizzazione implica notevoli variazioni delle caratteristiche del suolo, in genere
rendendolo più impermeabile, e modifica la conformazione del reticolo di canali adibito alla
raccolta dei deflussi meteorici.
Una corretta pianificazione del drenaggio urbano dovrebbe consentire di:
− ridurre l’eccesso di deflusso meteorico per evitare le problematiche degli allagamenti
delle zone abitate;
− ridurre il quantitativo d’inquinante riversato nei ricettori terminali per non alterare
la qualità dell’ecosistema;
− contenere i costi di costruzione e gestione delle opere di drenaggio, fatti salvi i
requisiti di sicurezza idraulica e ambientale.
La normativa tecnica più recente ha introdotto molte prescrizioni che modificano, in
genere ripercorrendo i concetti prima evidenziati, l’approccio del progettista delle strutture
adibite alla raccolta e al trattamento dei deflussi meteorici.
La legge quadro sulla tutela delle acque definisce i requisiti degli scarichi ai fini del
miglioramento di qualità del ricettore terminale, che è funzione anche dei contributi di acque
meteoriche.
Le normative regionali sulle acque di prima pioggia e i piani di tutela delle acque
contengono una serie di prescrizioni che, per essere rispettate, impongono l’introduzione di
modalità di calcolo non tradizionali e l’applicazione di tecnologie innovative.
L’organizzazione del testo tenta di rispondere alle necessità di approfondimento che
derivano dal nuovo approccio tecnico e normativo sinteticamente descritto.
La parte introduttiva del testo esamina la recente normativa di settore e riporta, a titolo
d’esempio, alcune normative regionali sulle acque di pioggia.
Questa impostazione dovrebbe consentire di fissare meglio i termini del problema.
Il terzo capitolo tratta le modalità di elaborazione delle precipitazioni per la valutazione
dei deflussi superficiali.
In modo sintetico vengono descritti tutti i parametri indispensabili per la progettazione
delle opere di drenaggio.
Alcuni di questi, come la statistica degli intervalli di tempo asciutto, non rientrano nei
contenuti tradizionali dei corsi accademici d’Idrologia Tecnica, e quindi sono spiegati con
maggiore dettaglio.
Il contenuto del quarto capitolo, che può essere eventualmente omesso in prima lettura, è
interamente dedicato all’analisi delle caratteristiche chimiche e fisiche degli inquinanti prodotti
dal dilavamento delle superfici urbanizzate e alla descrizione dei meccanismi di trasporto in
superficie e nel sottosuolo.
Questi concetti sono indispensabili per valutare le conseguenze subite dal ricettore
terminale che riceve gli scarichi delle acque dilavate e sono propedeutici alla valutazione del
processo di trattamento più idoneo.
Il capitolo quinto rappresenta, ai fini progettuali, la parte più importante del testo.
Vengono infatti descritte le modalità di dimensionamento e verifica delle strutture che
consentono di mitigare gli effetti dell’urbanizzazione, come le opere d’infiltrazione e stoccaggio
delle acque meteoriche o i bacini asciutti e umidi di detenzione.
Alla fine del capitolo sono sviluppati, in modo completo, alcuni esempi di calcolo che
facilitano la comprensione della teoria e rendono più immediata la sua applicazione.
Nel sesto capitolo, fondamentale per una completa applicazione dei principi normativi
contenuti nelle leggi di tutela delle acque nazionali e regionali, vengono trattati i criteri di
valutazione dello stato di qualità del ricettore e la determinazione del rischio idraulico di degrado
conseguente l’immissione d’inquinanti derivati dal dilavamento delle superfici urbanizzate.
Questa trattazione viene effettuata sia in modo empirico che
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Drenaggio urbano
Elenco autori:
Muraca, Alessandro; Vito, Mangone
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