Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Tra i fattori di interferenza sul primo sviluppo infantile è attualmente riconosciuto
il ruolo dello stress materno in gravidanza. Stati emotivi materni di tipo ansioso o
depressivo si dimostrano in primo luogo associati a fattori di rischio per il decorso
della gravidanza quali complicazioni ostetriche, maggiore prevalenza di parti
pretermine e di eclampsia, basso peso del bambino alla nascita. Studi sperimentali
sull’animale e osservazionali sull’uomo documentano inoltre un’azione diretta
dello stress materno sullo sviluppo del sistema nervoso fetale dovuta all’alterato
funzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e del sistema simpatico-nora-drenergico materni. Tali evidenze supportano l’ipotesi che i cambiamenti biochimici
e metabolici indotti a livello uterino dai correlati dello stress materno interferiscano
sullo sviluppo fetale determinando effetti a lungo termine sulla salute
dell’individuo e sulle caratteristiche temperamentali del neonato, influenzando così
la qualità dei primi adattamenti madre-bambino. Tra le conseguenze dell’esposizione
fetale allo stress materno si riscontrano maggiore tendenza al pianto, inconsolabilità
e anomalie del sonno nei neonati, temperamento difficile e ritardi
nello sviluppo cognitivo e motorio nella prima infanzia, mentre gli studi più recenti
documentano un aumentato rischio di depressione in adolescenza. Questo
lavoro indaga la prevalenza di sintomi depressivi in gravidanza e i fattori ad essa
correlati in relazione ad aspetti del temperamento dei bambini nei primi mesi di
vita.
Abstract
Among factors which may be adverse in early infant development the role of
maternal stress in pregnancy is now recognized. Maternal states of depression
and anxiety in pregnancy are related to the increased risk of obstetrical complications,
premature birth, eclampsia and low birth weight. Moreover animal experimentation
and human observational studies have pointed out a relationship
between maternal stress and the impairment of the foetal nervous system due to
the effects of the maternal hypothalamic-pituitary axis and the sympathoadrenal
dysregulation.
These findings support the hypothesis that the biochemical and metabolic modifications
of uterine environment due to the correlates of maternal stress interfere
with foetal development with long lasting consequences on the health of the
individual also influencing the characteristics of the newborn temperament and
the quality of early adjustment between mother and child. Among the
consequences of foetal exposition to maternal stress there is excessive and
inconsolable crying, fussiness and sleep disturbances in newborns, difficult
temperament and delays in cognitive and motor development in toddlers while
recent literature highlights the increased risk of depression in adolescents. The
present study focuses on prevalence and correlates of depression symptoms in
pregnancy concerning the characteristcs of the temperament of children in their
first months of life.
il ruolo dello stress materno in gravidanza. Stati emotivi materni di tipo ansioso o
depressivo si dimostrano in primo luogo associati a fattori di rischio per il decorso
della gravidanza quali complicazioni ostetriche, maggiore prevalenza di parti
pretermine e di eclampsia, basso peso del bambino alla nascita. Studi sperimentali
sull’animale e osservazionali sull’uomo documentano inoltre un’azione diretta
dello stress materno sullo sviluppo del sistema nervoso fetale dovuta all’alterato
funzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e del sistema simpatico-nora-drenergico materni. Tali evidenze supportano l’ipotesi che i cambiamenti biochimici
e metabolici indotti a livello uterino dai correlati dello stress materno interferiscano
sullo sviluppo fetale determinando effetti a lungo termine sulla salute
dell’individuo e sulle caratteristiche temperamentali del neonato, influenzando così
la qualità dei primi adattamenti madre-bambino. Tra le conseguenze dell’esposizione
fetale allo stress materno si riscontrano maggiore tendenza al pianto, inconsolabilità
e anomalie del sonno nei neonati, temperamento difficile e ritardi
nello sviluppo cognitivo e motorio nella prima infanzia, mentre gli studi più recenti
documentano un aumentato rischio di depressione in adolescenza. Questo
lavoro indaga la prevalenza di sintomi depressivi in gravidanza e i fattori ad essa
correlati in relazione ad aspetti del temperamento dei bambini nei primi mesi di
vita.
Abstract
Among factors which may be adverse in early infant development the role of
maternal stress in pregnancy is now recognized. Maternal states of depression
and anxiety in pregnancy are related to the increased risk of obstetrical complications,
premature birth, eclampsia and low birth weight. Moreover animal experimentation
and human observational studies have pointed out a relationship
between maternal stress and the impairment of the foetal nervous system due to
the effects of the maternal hypothalamic-pituitary axis and the sympathoadrenal
dysregulation.
These findings support the hypothesis that the biochemical and metabolic modifications
of uterine environment due to the correlates of maternal stress interfere
with foetal development with long lasting consequences on the health of the
individual also influencing the characteristics of the newborn temperament and
the quality of early adjustment between mother and child. Among the
consequences of foetal exposition to maternal stress there is excessive and
inconsolable crying, fussiness and sleep disturbances in newborns, difficult
temperament and delays in cognitive and motor development in toddlers while
recent literature highlights the increased risk of depression in adolescents. The
present study focuses on prevalence and correlates of depression symptoms in
pregnancy concerning the characteristcs of the temperament of children in their
first months of life.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Key words
pregnancy; depression; anxiety; temperament; child development
Elenco autori:
DELLA VEDOVA, Anna Maria; Ducceschi, Benedetta; Pelizzari, N.; Cesana, Bruno Mario; Imbasciati, Antonio
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Pubblicato in: