Depressione materna nel periodo prenatale e postnatale dello sviluppo del bambino:prevalenza, rischio e condizioni socioeconomiche familiari
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2023
Abstract:
La depressione perinatale (PND) è una delle complicanze più frequenti
nelle donne in gravidanza e dopo il parto, può causare gravi effetti negativi a breve e lungo termine sia
sulla salute mentale della madre sia sullo sviluppo del feto/bambino e gravare sui costi di trattamento affrontati dai sistemi sanitari. La prevalenza della PND è elevata in tutto il mondo e interessa circa
il 17% nelle donne (Underwood et al., 2017; Hahn-Holbrook et al., 2017; Okagbue et al., 2019). Tuttavia, essa sembra essere sotto diagnosticata (O’Hara, McCabe, 2013). Infatti, studi internazionali (Hahn-Holbrook et
al., 2017) rivelano la mancanza di una stima accurata della prevalenza della depressione postpartum (PPD), che varia notevolmente a seconda della nazione: le disparità delle situazioni socioeconomiche spiegano gran parte
di questa variazione. Diversi studi hanno indagato la relazione tra, da una parte, fattori di rischio sociodemografici ed economici e, dall’altra parte, depressione prenatale (AND; Biaggi et al., 2016) e depressione postpartum (PPD; Hahn-Holbrook et al., 2017). I risultati hanno mostrato che la maggior parte di questi fattori di rischio è correlata a differenze nella prevalenza di AND e/o PPD. Tuttavia, sia la prevalenza che la distribuzione di questi fattori di rischio può variare nel tempo, soprattutto durante periodi di estremo cambiamento socioeconomico (Dijkstra-Kersten et al., nazionali 2015; Ruiz-Pérez et al., 2017).Gli obiettivi di questo lavoro sono i seguenti: valutare la prevalenza della depressione perinatale sia nel periodo prenatale che postnatale (ulteriormente suddiviso in trimestri) in un ampio campione di donne che frequentano centri sanitari in Italia, e analizzare la sua associazione con fattori socioeconomici.
nelle donne in gravidanza e dopo il parto, può causare gravi effetti negativi a breve e lungo termine sia
sulla salute mentale della madre sia sullo sviluppo del feto/bambino e gravare sui costi di trattamento affrontati dai sistemi sanitari. La prevalenza della PND è elevata in tutto il mondo e interessa circa
il 17% nelle donne (Underwood et al., 2017; Hahn-Holbrook et al., 2017; Okagbue et al., 2019). Tuttavia, essa sembra essere sotto diagnosticata (O’Hara, McCabe, 2013). Infatti, studi internazionali (Hahn-Holbrook et
al., 2017) rivelano la mancanza di una stima accurata della prevalenza della depressione postpartum (PPD), che varia notevolmente a seconda della nazione: le disparità delle situazioni socioeconomiche spiegano gran parte
di questa variazione. Diversi studi hanno indagato la relazione tra, da una parte, fattori di rischio sociodemografici ed economici e, dall’altra parte, depressione prenatale (AND; Biaggi et al., 2016) e depressione postpartum (PPD; Hahn-Holbrook et al., 2017). I risultati hanno mostrato che la maggior parte di questi fattori di rischio è correlata a differenze nella prevalenza di AND e/o PPD. Tuttavia, sia la prevalenza che la distribuzione di questi fattori di rischio può variare nel tempo, soprattutto durante periodi di estremo cambiamento socioeconomico (Dijkstra-Kersten et al., nazionali 2015; Ruiz-Pérez et al., 2017).Gli obiettivi di questo lavoro sono i seguenti: valutare la prevalenza della depressione perinatale sia nel periodo prenatale che postnatale (ulteriormente suddiviso in trimestri) in un ampio campione di donne che frequentano centri sanitari in Italia, e analizzare la sua associazione con fattori socioeconomici.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Depressione prenatale, postnatale, fattori socioeconomici
Elenco autori:
Cena, Loredana; Mirabella, Fiorino; Palumbo, Gabriella; Gigantesco, Antonella; Trainini, Alice; Stefana, Alberto
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Titolo del libro:
Psicologia Clinica Perinatale. Promozione della salute mentale dei genitori per lo sviluppo neuromentale del bambino