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  1. Outputs

Cena Loredana Come cambia la psicoanalisi con l'analisi dei bambini

Chapter
Publication Date:
2017
Abstract:
Freud non si interessava ai bambini per una loro possibile analisi: inquadrò lo sviluppo infantile nella sua teoria energetico-pulsionale. Il bambino attraverserebbe una serie di fasi sessuali, nelle quali sorgerebbero determinate pulsioni, che organizzerebbero lo sviluppo a seconda degli “oggetti” incontrati nella realtà. Il modello è fondato sulle pulsioni e sulla scarica energetica: l’oggetto e le relazioni sono funzionali alla scarica dell’energia libidica. Non si tratta quindi di una teoria relazionale. Al tempo di Freud si riteneva che lo sviluppo psichico fosse da attribuirsi prevalentemente alla genetica: in questo caso lo sviluppo avrebbe dovuto essere uguale per tutti. La teoria freudiana di forze endogene (pulsioni) spiega l’esistenza di una variabilità individuale con il concetto di “investimento” sui vari oggetti della realtà (Imbasciati, 2005 b). L’importanza delle relazioni viene messa in evidenza quando alcuni psicoanalisti cominciano ad occuparsi di bambini: Jung, Abraham. La psicoanalisi dei bambini si presenta come un’arte difficile, tuttavia Abraham ne incoraggia l’esercizio tra i suoi allievi: farà così anche con Melanie Klein (Geissmann, 1992). Intanto la figlia di Freud, Anna (1930, 1943, 1950, 1957), insieme a Doroty Burlingham, nelle Hampstaed Nurseries (Freud A., Burlingham, 1943), inizia ad osservare i bambini da 0 a 4 anni, e le loro problematiche dovute alla separazione dalla loro madre (Freud A., 1949). Gli studi di Ferenczi e di Melanie Klein hanno il privilegio di aver messo in evidenza il primo periodo dello sviluppo infantile come momento fondamentale nella vita di ogni individuo e l’importanza delle prime relazioni con la madre nella strutturazione dei processi psichici. Con Ferenczi (1927, 1929, 1932) la psicoanalisi inizia a riconoscere l’importanza di allargare il focus dell’attenzione agli aspetti interpersonali del bambino piccolo con i suoi genitori, ed evidenzia come il neonato sia dotato dalla nascita di una predisposizione alla relazione. Si studiano i processi mentali che guidano la relazione del genitore rispetto al bambino, attraverso l’accudimento, dando importanza alla manifestazione di scambi affettivi rispetto ad una carenza dovuta a trascuratezza e abbandono. La Klein (1932) mette a punto la sua tecnica di analisi attraverso il gioco: con la sua opera (1921-1958) si afferma l’idea che, se si riesce ad intervenire precocemente con appropriati trattamenti, proprio attraverso il gioco, è possibile riscontrare miglioramenti o evitare stati anche gravi di disagio. La Klein dimostra come la tecnica del gioco con i bambini permetta di rispettare nell’analisi infantile i principi teorici e tecnici su cui si fonda l’analisi degli adulti.Dalle concezioni energetico-pulsionali freudiane, cioè da una concezione endogenista e intraindividuale, la psicoanalisi, attraverso l’analisi dei bambini, evolve verso una concezione relazionale. L’“oggetto”, obbiettivo della pulsione freudiana, diventa strutturante esso stesso per lo sviluppo (Greenberg, Mitchell, 1983): lo spostamento di interesse dalla pulsione all’oggetto relazionale implica una maggiore considerazione delle figure di accudimento, dell’ambiente e delle rappresentazioni interne della realtà, in cui è immerso il neonato. Si sviluppano le teorie oggettuali o della Relazione d’oggetto, che ricevono i contributi più importanti delle scuole psicoanalitiche inglesi (Klein, Balint, Fairbairn, Winnicott, Bion). Winnicott (1958) descrive l’elaborazione dei vissuti materni nei confronti del neonato con i concetti di “madre sufficientemente buona”, di “contenimento” materno e di “preoccupazione materna primaria” (1956); e contemporaneamente considera lo sviluppo affettivo de
CRIS type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Osservazione, Psicoanalisi infantile, Teoria dell'attaccamento ,Infant Research,microanalisi dell'interazione , videosservazioni della relazione diadica, sintonizzazione affettiva,momenti di rottura, riparazione, relazione genitore-bambino,
List of contributors:
Cena, Loredana
Authors of the University:
CENA LOREDANA
Handle:
https://iris.unibs.it/handle/11379/506445
Full Text:
https://iris.unibs.it/retrieve/handle/11379/506445/133991/Come%20cambia%20a%20psicoanalisi%20con%20l'analisi%20dei%20bambini.pdf
Book title:
Sei Seminari di Psicoanalisi Integrata
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