Il progetto parte dalla considerazione che gli attuali sistemi zootecnici diffusi nella pianura lombarda, nel tempo, se non già ora, rischiano di diventare poco sostenibili sia da un punto di vista ambientale che economico, portando a continue chiusure di aziende e a diffusi problemi di redditività per gli agricoltori. Ciò è dovuto in gran parte al fatto che i sistemi produttivi si basano sulla produzione intensiva di mais, coltivazione che è sempre più sottopressione per gli effetti climatici e qualitativi del prodotto (calo del -17% delle superfici coltivate dal 2019 al 2023 e del -13% della produzione totale). Da qui emerge la necessità - considerata l’Obiettivi specifici concreti da raggiungere con l'attività di informazione: importanza strategica della zootecnia e in particolare degli allevamenti di bovini da latte (la Lombardia contribuisce a circa il 47% della produzione nazionale di latte), i fare evolvere i sistemi produttivi, con una maggior diversificazione colturale e una maggior valorizzazione della componente foraggera e delle colture più adattate al contesto pedo-climatico locale.
L’attività di dimostrazione proposta si concentra quindi sulla Valorizzazione dell’alimentazione Foraggera nell'ambito dell'allevamento bovino di pianura, con l'obiettivo di effettuare una valutazione multidimensionale dei suoi impatti in riferimento a:
1) piani colturali e aspetti connessi di gestione agronomica;
2) gestione dell’alimentazione della mandria e conseguente valutazione di impatto sulle caratteristiche qualitative e quantitative della produzione, e sulla salute metabolica degli animali.
3) impatti ambientali, biodiversità degli ecosistemi e servizi ecosistemici.
Ciò permetterà di fornire strumenti e soluzioni a disposizione degli agricoltori per prendere adeguate decisioni e comprendere come migliorar i propri modelli produttivi da un punto di vista economico-gestionale e di impatto ambientale.
La finalità è la promozione di un modello di allevamento bovino sostenibile, in grado di coniugare la produttività con il rispetto dell'ambiente e la salute degli animali dove l'alimentazione foraggera può rappresentare un elemento chiave. In particolare, l'attività dimostrativa si fonda sulla dimostrazione e fattibilità di applicazione di tre modelli produttivi, basati sulla valorizzazione della componente foraggera della razione: Latte Fieno STG, Prati Stabili, Pascolo. Tali modelli condividono l'attenzione verso l'autoapprovvigionamento aziendale, con conseguente riduzione dalla dipendenza dagli input esterni, e la valorizzazione dei prodotti ottenuti. L'approccio metodologico adottato prevede la raccolta e l'analisi di dati quantitativi e qualitativi, ottenuti attraverso monitoraggi sul campo, controlli funzionali eseguiti da ARAL, analisi di laboratorio e revisione della letteratura scientifica, attraverso i quali verranno dimostrate sul campo buone pratiche e strumenti a supporto delle decisioni di strategie alimentari sostenibili e di come queste possano determinare cambiamenti significativi nell'intero sistema di allevamento.