Qualità del pascolo e benessere animale in Alpe Stelvio: sviluppo di indicatori e nuovi modelli gestionali per il miglioramento dell’allevamento e delle produzioni lattiero-casearie
ProjectL’attività di allevamento montano garantisce il mantenimento e la cura del territorio oltre che l’ottenimento di prodotti caseari in condizioni che favoriscono il benessere animale. L’andamento climatico degli ultimi decenni, con estati molto calde anche in alta quota, porta ad un rapido peggioramento della qualità del pascolo con ripercussioni sul benessere animale. Il Gruppo Operativo, che include ARAL, CREA-ZA e UNIMIB che hanno già collaborato ai progetti Pascol-Ando e Pascoli-Amo, propone il trasferimento delle conoscenze maturate in una realtà produttiva dinamica rappresentata dall’azienda Pedrini. Essa è una realtà zootecnica di notevoli dimensioni in ambito alpino, ben strutturata, che vede nella sua gestione la collaborazione di tre generazioni della famiglia. È quindi un’azienda predisposta alle innovazioni e rivolta al futuro. Entra poi nel Gruppo Operativo UNIBS con il prof. Mariani che ha grande esperienza nella modellazione della produttività dei pascoli alpini e nel monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico. Il progetto mira al miglioramento della filiera produttiva del formaggio d’alpeggio, con il monitoraggio dell’attività di pascolamento degli animali e dell’ingestione giornaliera, con l’obiettivo di ottimizzare l’integrazione con concentrati per evitare il deperimento degli animali. Inoltre, si propone di introdurre anche prodotti caseari innovativi caratterizzati da elevato valore aggiunto e vendibili senza intermediazione presso il sito di produzione, in modo da migliorare la redditività aziendale. Uno studio preliminare del suolo e della vegetazione nell’area di pascolo consentirà di individuare delle Unità Vege-Pedo-Paesaggistiche, e un inquadramento agroclimatico dell’areale, che uniti a modelli di simulazione dinamica della produttività dei pascoli forniranno strumenti direttamente utilizzabili per la gestione operativa degli alpeggi (WP2). L’analisi bromatologica del pascolo durante la stagione verrà effettuata direttamente in alpeggio, utilizzando tecniche speditive basate sull’analisi NIR con strumenti portatili, e mettendo a punto un metodo innovativo di preparazione dei campioni (WP3). La permanenza al pascolo è riconosciuta come rispettosa del comportamento naturale delle bovine e quindi del loro benessere. Il tracciamento di posizione e attività degli animali permette di identificare le aree di pascolo più gradite e quindi di monitorare in modo più puntuale il valore nutritivo del pascolo. L’abbinamento del tracking con gli attivometri consente inoltre di valutare lo stato di salute e la regolarità del comportamento degli animali. (WP4). Questo dato, in funzione anche della qualità del pascolo rilevata in tempo reale, fornirà la possibilità di adeguare l’integrazione giornaliera in base alle necessità dell’animale (WP5), con l’obiettivo di garantirne il benessere e contrastare la riduzione della produzione e qualità del latte che generalmente si verifica nell’ultima fase del periodo di alpeggio. Il latte prodotto al pascolo ha un valore aggiunto non solo etico ma anche organolettico e nutraceutico. L’Azienda Pedrini in alpeggio trasforma il latte prodotto (circa 1500 l al giorno, ad inizio stagione) producendo formaggio grasso, semigrasso, Scimudin, ricotta e burro, e vorrebbe differenziare la produzione introducendo formaggi freschi come la mozzarella. Verrà quindi adattata la produzione di questo formaggio alla realtà d’alpeggio e verrà studiato un prototipo di fusore per la produzione di paste filate che risponda alle necessità del caseificio; il latte e i formaggi prodotti saranno caratterizzati dal punto di vista chimico e microbiologico (WP6). La termizzazione del latte e l’operazione di filatura ad alte temperature contribuiranno a ridurre il rischio legato al consumo di prodotti a latte crudo, aspetto a cui i consumatori sono oggi sensibili per il rischio di E. coli STEC. I risultati ottenuti verranno divulgati attraverso visite in loco, webinar, convegni, fiere, pagine social, pubblicazioni scientifiche e divulgative e un podcast finale (WP7).