Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Nell'ambito della psicologia per diversi anni si è delineato un dibattito sulla predominanza
dei fattori genetici piuttosto che acquisiti, della natura sulla cultura, nel determinare lo sviluppo
dell’individuo: il dilemma natura/cultura torna a essere oggi di attualità, alla luce dei recenti
contributi derivati dalle neuroscienze, in relazione allo sviluppo cerebrale . La questione riguarda
le modalità con cui i circuiti cerebrali si formano e l’ incidenza con cui natura e cultura, geni ed
esperienze, partecipano alla strutturazione del cervello e alle sue connessioni sinaptiche.
Le caratteristiche genetiche ed ereditarie concorrono in un processo di interazione dinamica con
l'ambiente allo sviluppo della formazione della mente, a partire dal concepimento. La mente è
l’espressione della funzionalità del cervello e viene a costruirsi progressivamente dall’elaborazione
delle esperienze operate dal cervello stesso.Alla nascita il bambino possiede un equipaggiamento fisiologico e psicobiologico che deve
essere esposto alla cultura umana per poter realizzare pienamente il suo potenziale . Le nostre
potenzialità si esprimono attraverso le strutture ereditarie del cervello che costituiscono le strutture
di base, le quali per svilupparsi hanno bisogno dell’intervento dei fattori ambientali , delle
esperienze che potranno attivare le possibilità latenti, modificando i percorsi
neurali esistenti e facendo emergere nuove modalità comportamentali. La struttura neurale
costituisce il potenziale di un individuo, del suo cervello ma sarà l'esperienza a strutturare la forma
specifica che renderà quella mente , unica rispetto ad altre menti.
La nostra natura umana ci fornisce una predisposizione allo sviluppo di funzioni complesse
come il linguaggio, ma la lingua che apprendiamo dipende dall'ambiente e dalla cultura in cui
cresciamo. I dati derivati dall'esperienza vengono assimilati , “in-corporati “, nelle strutture neurali
che si modificano a seconda di quella specifica esperienza. Il cervello è il più complesso e
dinamico sistema naturale dell'universo in cui i processi istintivi sono difficili da individuare
dato che non sono più espressi direttamente, ma sono filtrati e modificati da attività cognitive
superiori. La possibilità di acquisire il linguaggio è geneticamente predeterminata, ma la
programmazione genetica è sensibile agli stimoli provenienti dall'ambiente.
La struttura del sistema nervoso viene modellata dalle influenze ambientali e culturali in cui
vive il soggetto: la cultura modella la mente.
La biologia non indica quali azioni e quali esperienze debbano essere fatte, ma fornisce una
base con delle potenzialità di sviluppo. Non è possibile individuare se funzioni psicologiche
appartengano al bagaglio biologico di un bambino o siano il prodotto delle sue esperienze e
relazioni: la cultura si traduce in diverse modalità di stare insieme con il linguaggio, le storie, i
significati, le tradizioni. La cultura dà senso alle azioni attraverso le intenzioni, all'interno di uno
specifico sistema interpretativo condiviso.
La struttura del cervello dei mammiferi è regolata da matrice genetica e comprende programmi
innati di sviluppo: ci sono geni che possono essere attivati solamente in determinate circostanze e
periodi dello sviluppo. Così come ci sono programmi che dispongono la morte di specifici gruppi
di neuroni ed eliminano in modo selettivo cellule neurali in eccesso per far posto a possibilità più
avanzate, processi che vengono regolamentati da sostanze chimiche per consentire ritmi ottimali di
crescita neurale. La migrazione neurale e la formazione di miliardi di sinapsi sottostanno a principi
generali che non possono essere unicamente sotto il contr
dei fattori genetici piuttosto che acquisiti, della natura sulla cultura, nel determinare lo sviluppo
dell’individuo: il dilemma natura/cultura torna a essere oggi di attualità, alla luce dei recenti
contributi derivati dalle neuroscienze, in relazione allo sviluppo cerebrale . La questione riguarda
le modalità con cui i circuiti cerebrali si formano e l’ incidenza con cui natura e cultura, geni ed
esperienze, partecipano alla strutturazione del cervello e alle sue connessioni sinaptiche.
Le caratteristiche genetiche ed ereditarie concorrono in un processo di interazione dinamica con
l'ambiente allo sviluppo della formazione della mente, a partire dal concepimento. La mente è
l’espressione della funzionalità del cervello e viene a costruirsi progressivamente dall’elaborazione
delle esperienze operate dal cervello stesso.Alla nascita il bambino possiede un equipaggiamento fisiologico e psicobiologico che deve
essere esposto alla cultura umana per poter realizzare pienamente il suo potenziale . Le nostre
potenzialità si esprimono attraverso le strutture ereditarie del cervello che costituiscono le strutture
di base, le quali per svilupparsi hanno bisogno dell’intervento dei fattori ambientali , delle
esperienze che potranno attivare le possibilità latenti, modificando i percorsi
neurali esistenti e facendo emergere nuove modalità comportamentali. La struttura neurale
costituisce il potenziale di un individuo, del suo cervello ma sarà l'esperienza a strutturare la forma
specifica che renderà quella mente , unica rispetto ad altre menti.
La nostra natura umana ci fornisce una predisposizione allo sviluppo di funzioni complesse
come il linguaggio, ma la lingua che apprendiamo dipende dall'ambiente e dalla cultura in cui
cresciamo. I dati derivati dall'esperienza vengono assimilati , “in-corporati “, nelle strutture neurali
che si modificano a seconda di quella specifica esperienza. Il cervello è il più complesso e
dinamico sistema naturale dell'universo in cui i processi istintivi sono difficili da individuare
dato che non sono più espressi direttamente, ma sono filtrati e modificati da attività cognitive
superiori. La possibilità di acquisire il linguaggio è geneticamente predeterminata, ma la
programmazione genetica è sensibile agli stimoli provenienti dall'ambiente.
La struttura del sistema nervoso viene modellata dalle influenze ambientali e culturali in cui
vive il soggetto: la cultura modella la mente.
La biologia non indica quali azioni e quali esperienze debbano essere fatte, ma fornisce una
base con delle potenzialità di sviluppo. Non è possibile individuare se funzioni psicologiche
appartengano al bagaglio biologico di un bambino o siano il prodotto delle sue esperienze e
relazioni: la cultura si traduce in diverse modalità di stare insieme con il linguaggio, le storie, i
significati, le tradizioni. La cultura dà senso alle azioni attraverso le intenzioni, all'interno di uno
specifico sistema interpretativo condiviso.
La struttura del cervello dei mammiferi è regolata da matrice genetica e comprende programmi
innati di sviluppo: ci sono geni che possono essere attivati solamente in determinate circostanze e
periodi dello sviluppo. Così come ci sono programmi che dispongono la morte di specifici gruppi
di neuroni ed eliminano in modo selettivo cellule neurali in eccesso per far posto a possibilità più
avanzate, processi che vengono regolamentati da sostanze chimiche per consentire ritmi ottimali di
crescita neurale. La migrazione neurale e la formazione di miliardi di sinapsi sottostanno a principi
generali che non possono essere unicamente sotto il contr
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
mente, cervello, sviluppo cerebrale, epigenetica, fattori genetici, ambiente, relazioni precoci, attaccamento,
Elenco autori:
Cena, Loredana
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