La multidimensionalità sociale del diritto all’istruzione nella giurisprudenza delle Corti europee e della Corte costituzionale italiana
Articolo
Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Il “volto” sociale del diritto all’istruzione è venuto scomponendosi, seguendo
l’argomentare delle giurisprudenze dei vari livelli, tra l’aspetto finalistico-funzionale, di
stampo giuridico-valoriale e l’aspetto strumentale, attinente ai mezzi volti a renderlo
effettivo. Quest’ultimi, solo per una parte hanno assunto uno status di fondamentalitàessenzialità,
rimanendo, per la parte residua, variamente graduabili e condizionabili in democratico-economico e sociale, dando così piena attuazione alla funzione sociale
assegnata al diritto medesimo.
Il circolo potenzialmente virtuoso alimentabile dal diritto all’istruzione in relazione alla sua
funzione sociale dipende quindi dalle modalità con le quali vengono intersecandosi le
differenti dimensioni sociali presupposte al medesimo sulle quali ha inciso la prospettiva
interpretativa offerta dalla tutela multilivello.
Infatti, il collegamento sistematico tra le giurisprudenze delle varie Corti – europee e
costituzionale italiana – nel porre in risalto le “sfaccettature” del diritto all’istruzione ha fatto
emergere la sua multidimensionalità sociale attraverso la quale ha trovato scomposizione
ed articolazione lo stesso principio di uguaglianza.
ragione di esigenze e scelte di educational, social e economic policy conseguenti
all’ulteriore dimensione sociale del diritto, quella di stampo spazio-temporale.
Ed è proprio qui che si insinua il combinato disposto tra elementi quantitativi e qualitativi che caratterizzano
il concreto esplicarsi del diritto all’istruzione sia in rapporto all’interesse individuale ad
adeguatamente istruirsi che in rapporto all’interesse collettivo a che – in una visione
solidaristica – tutti contribuiscano, anche grazie all’istruzione ricevuta, al progresso Con evidenze tanto più importanti ove
si rammenti, per un verso, il fondarsi di tale diritto (come tutti i diritti fondamentali) sul
valore della dignità umana, e, per altro verso, la sua basilarità rispetto al godimento di
ogni altro diritto, inclusi gli stessi diritti sociali (in primis, quello al lavoro). E con l’altrettanto
evidente conseguenza della sua interferenza sulla conformazione democratica-economica
e sociale sia nazionale che europea. Il che equivale a descrivere il diritto all’istruzione
quale filo rosso che contribuisce a congiungere, in un circolo potenzialmente virtuoso,
“forma di Stato”, “forma di mercato” e “forma di integrazione europea”. In merito, va posto in evidenza come alle giurisprudenze dei vari livelli senta (particolarmente) caro
sottolineare la natura finanziariamente condizionata del cuore più strettamente “sociale”
del diritto all’istruzione e, nel far ciò, accedano ad una declinazione del principio di
uguaglianza – in materia di istruzione – più formale che sostanziale, preservando il più
possibile, da un lato, la sovranità statale in materia e, dall’altro lato, gli equilibri di bilancio
rientranti negli indirizzi di politica governativa
l’argomentare delle giurisprudenze dei vari livelli, tra l’aspetto finalistico-funzionale, di
stampo giuridico-valoriale e l’aspetto strumentale, attinente ai mezzi volti a renderlo
effettivo. Quest’ultimi, solo per una parte hanno assunto uno status di fondamentalitàessenzialità,
rimanendo, per la parte residua, variamente graduabili e condizionabili in democratico-economico e sociale, dando così piena attuazione alla funzione sociale
assegnata al diritto medesimo.
Il circolo potenzialmente virtuoso alimentabile dal diritto all’istruzione in relazione alla sua
funzione sociale dipende quindi dalle modalità con le quali vengono intersecandosi le
differenti dimensioni sociali presupposte al medesimo sulle quali ha inciso la prospettiva
interpretativa offerta dalla tutela multilivello.
Infatti, il collegamento sistematico tra le giurisprudenze delle varie Corti – europee e
costituzionale italiana – nel porre in risalto le “sfaccettature” del diritto all’istruzione ha fatto
emergere la sua multidimensionalità sociale attraverso la quale ha trovato scomposizione
ed articolazione lo stesso principio di uguaglianza.
ragione di esigenze e scelte di educational, social e economic policy conseguenti
all’ulteriore dimensione sociale del diritto, quella di stampo spazio-temporale.
Ed è proprio qui che si insinua il combinato disposto tra elementi quantitativi e qualitativi che caratterizzano
il concreto esplicarsi del diritto all’istruzione sia in rapporto all’interesse individuale ad
adeguatamente istruirsi che in rapporto all’interesse collettivo a che – in una visione
solidaristica – tutti contribuiscano, anche grazie all’istruzione ricevuta, al progresso Con evidenze tanto più importanti ove
si rammenti, per un verso, il fondarsi di tale diritto (come tutti i diritti fondamentali) sul
valore della dignità umana, e, per altro verso, la sua basilarità rispetto al godimento di
ogni altro diritto, inclusi gli stessi diritti sociali (in primis, quello al lavoro). E con l’altrettanto
evidente conseguenza della sua interferenza sulla conformazione democratica-economica
e sociale sia nazionale che europea. Il che equivale a descrivere il diritto all’istruzione
quale filo rosso che contribuisce a congiungere, in un circolo potenzialmente virtuoso,
“forma di Stato”, “forma di mercato” e “forma di integrazione europea”. In merito, va posto in evidenza come alle giurisprudenze dei vari livelli senta (particolarmente) caro
sottolineare la natura finanziariamente condizionata del cuore più strettamente “sociale”
del diritto all’istruzione e, nel far ciò, accedano ad una declinazione del principio di
uguaglianza – in materia di istruzione – più formale che sostanziale, preservando il più
possibile, da un lato, la sovranità statale in materia e, dall’altro lato, gli equilibri di bilancio
rientranti negli indirizzi di politica governativa
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
social rights, right to education, principle of equality, solidarity
Elenco autori:
Maccabiani, Nadia
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