Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
I livelli attuali di esposizione professionale
a benzene sono ridotti di almeno tre ordini di grandezza
(da ppm a ppb) rispetto al passato. Poiché la tossicità
del benzene è correlata alla sua biotrasformazione
e la bioattivazione metabolica del composto sembra essere
più efficiente ai più bassi livelli di esposizione, gli effetti
a tali concentrazioni potrebbero essere superiori all’atteso.
I polimorfismi genetici funzionali degli enzimi della
biotrasformazione pertinenti, pur implicati nella modulazione
del rischio di effetti avversi [mieloperossidasi
e NAD(P)H:chinone ossidoreduttasi] e nella modulazione
degli indicatori biologici di dose (Glutatione S-transferasi
M1-1, T1-1, A1-1), non sono tuttavia utilizzabili come
indicatori di suscettibilità. Tra gli indicatori biologici di effetto
precoce, solo la valutazione longitudinale dell’emocromo
appare applicabile in protocolli di sorveglianza sanitaria
mentre l’utilizzo di indicatori di effetto genotossico
(aberrazioni cromosomiche) non è al momento supportato
dai dati di letteratura agli attuali livelli di esposizione.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
DE PALMA, Giuseppe; Antonio, Mutti; Giovanna, Spatari; Roberta, Andreoli; Paola, Mozzoni; Mariella, Carrieri; Maurizio, Manno; Apostoli, Pietro
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