Data di Pubblicazione:
2002
Abstract:
Nel corso dell'ultimo decennio si è spesso fatto riferimento al concetto di "aziendalizzazione" per indicare il processo attraverso il quale aziende operanti nel settore pubblico e nel non profit di fatto mutuavano strumenti e logiche impiegati nel mondo profit, sia pure adattandoli per tenere conto del loro specifico finalismo. Nel contempo, nel mondo delle imprese, i tradizionali modelli di misurazione delle performance, basati su parametri economico-finanziari e su dati contabili, sono stati oggetto di crescenti critiche.
Alla base di questi ultimi, vi è sicuramente il limite, strutturale, dell'origine contabile dei valori (oltre ad una serie di altri elementi). In verità, la dottrina economico aziendale aveva da tempo evidenziato che il bilancio, ad esempio, è uno dei possibili (parziali) modelli di indagine e che, per sua caratteristica strutturale, è basato sulle operazioni di scambio con terze economie, che rappresentano in modo parziale le dinamiche di sistema, trascurando, ad esempio, i fattori immateriali. Se il vantaggio competitivo è, tuttavia, riconducibile (prevalentemente se non integralmente) ad attività materiali, questo limite non ha influenza sul sistema di misurazione della performance.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
balanced scorecard; Enti non profit; obiettivi d'impresa
Elenco autori:
Falini, Alberto
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