Rito unico, legittimo il termine concesso all'attore contro la riconvenzionale - Il ricorrente nell'unico rito di famiglia deve prevedere le difese avversarie
Articolo
Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Un commento a Corte costituzionale - Sentenza 13 ottobre 2025 n. 146, che ha dichiarato non fondate le q.l.c.: a) in riferimento all’art. 24 Cost., dell’art. 473-bis.17, comma 2, del Cpc, nella parte in cui concede all’attore per replicare alle eccezioni del convenuto e alle sue eventuali domande riconvenzionali il termine minimo di 10
giorni; b) in riferimento all’art. 111 Cost., dell’art. 473-bis.17, comma 2, del Cpc, nella parte in cui concede ad attore e convenuto per replicare alle eccezioni e alle eventuali domande riconvenzionali della rispettiva controparte i termini minimi di 10 e 30 giorni; c) in riferimento all’art. 3 Cost., dell’art. 473-bis.17, comma 2, del Cpc, nella parte in cui - diversamente da quanto previsto nel giudizio ordinario di cognizione, in quello semplificato di cognizione e nel rito del lavoro - concede all’attore per replicare alle eccezioni del convenuto e alle sue eventuali domande riconvenzionali il termine minimo di 10 giorni.
Tipologia CRIS:
1.4 Nota a sentenza
Keywords:
procedimento in materia di persone, famiglie e minorenni
Elenco autori:
Finocchiaro, Giuseppe
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