Data di Pubblicazione:
2005
Abstract:
Gli Autori si propongono di svolgere una riflessione riguardo all’eventuale ricorso alla sedazione terminale, ovvero “la decisione, in situazioni molto specifiche, di indurre deliberatamente e di mantenere un sonno profondo senza deliberatamente provocare la morte”, come mezzo terapeutico per il sollievo di sintomi incontrollabili in malati terminali, all’interno di un Hospice.
L’indagine considera l’indicazione clinica per la somministrazione dei sedativi, l’assunzione della decisione di sedare da parte del singolo medico o in equipe, l’iniziativa o il coinvolgimento del paziente e/ o dei familiari nella decisione stessa, la distanza temporale tra l’inizio della sedazione e la morte del soggetto.
La ricerca, prospettica, si è avvalsa della somministrazione al personale sanitario dell’Hospice di un questionario volto ad indagare gli aspetti citati in riferimento a 57 pazienti consecutivi ricoverati nell’Unità di Cure Continuative dell’Hospice nel periodo compreso tra novembre 2003 e febbraio 2004.
L’indagine considera l’indicazione clinica per la somministrazione dei sedativi, l’assunzione della decisione di sedare da parte del singolo medico o in equipe, l’iniziativa o il coinvolgimento del paziente e/ o dei familiari nella decisione stessa, la distanza temporale tra l’inizio della sedazione e la morte del soggetto.
La ricerca, prospettica, si è avvalsa della somministrazione al personale sanitario dell’Hospice di un questionario volto ad indagare gli aspetti citati in riferimento a 57 pazienti consecutivi ricoverati nell’Unità di Cure Continuative dell’Hospice nel periodo compreso tra novembre 2003 e febbraio 2004.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
sedazione terminale; cure palliative
Elenco autori:
Delbon, Paola; Conti, Adelaide; Zaninetta, G.
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