Data di Pubblicazione:
2008
Abstract:
Molti dei Paesi europei che accolgono immigrati provenienti da aree in cui sono praticate le mutilazioni genitali femminili
hanno deciso di adottare specifiche disposizioni volte a proibire in modo inequivoco la pratica delle mutilazioni genitali:
la legislazione a livello nazionale è infatti un importante strumento per contrastare tale pratica. Altri Stati europei ricorrono invece alle norme penali già esistenti in materia di violenza e lesioni personali per perseguire le pratiche in esame.
Se l’azione legislativa è necessaria, lo è ancor più l’adozione di misure preventive quali ad esempio la predisposizione
di programmi volti ad accrescere nella popolazione immigrata interessata da tali pratiche la consapevolezza dei danni
che esse comportano e della loro incompatibilità con la tutela dei diritti umani, oltre che di linee guida per coloro che
operano in ambito sociale, sanitario, scolastico e in generale nel campo della tutela dei minori, affinchè collaborino nella
protezione delle donne ed in particolare delle minori da qualunque forma di mutilazione genitale femminile.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
mutilazioni genitali femminili; paesi europei
Elenco autori:
Delbon, Paola; Conti, Adelaide
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