Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
Negli ultimi anni si sono registrate plurime fattispecie di utilizzo distorto dell’istituto del trust, soprattutto caratterizzate dall’utilizzo dello stesso (e, di conseguenza, dello “sfruttamento” della segregazione patrimoniale che esso comporta) da parte di disponenti destinatari di atti di riscossione di tributi da parte dell’Amministrazione finanziaria. In questa cornice concettuale può essere inquadrato il proficuo dibattito giurisprudenziale (di merito e di legittimità) e dottrinario in merito alla capacità dei beni e dei frutti del fondo costituito in trust ovvero del fondo patrimoniale di “resistere” a tutti quei provvedimenti dell’Agente della Riscossione, espressione dell’autotutela esecutiva, volti a “conservare” il bene al fine di garantire e consentire il soddisfacimento del credito.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
trust riscossione coattiva tributi
Elenco autori:
Corasaniti, Giuseppe
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