Tipo Corso:
Laurea
Durata (anni):
3
Sede:
BRESCIA
Course Catalogue:
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Il Corso di Laurea in Ingegneria Medica ha l'obiettivo di formare un ingegnere dell'informazione capace di integrare e gestire tecnologie biomedicali, coniugando il rigore scientifico delle discipline di base con la comprensione dei processi clinici, dei vincoli regolatori e della gestione dei dati sanitari. Il percorso sviluppa tre linee di competenza sinergiche. La prima, metodologica, assicura solide basi nei campi della matematica, statistica, fisica, chimica e informatica; la seconda, tecnologica, approfondisce i domini dell'Ingegneria dell'Informazione negli ambiti disciplinari dell'Ingegneria biomedica, elettronica, informatica e della sicurezza e protezione dell'informazione; la terza, biomedico-clinica, introduce conoscenze in ambito biologico e medico, quali ad esempio biologia, anatomia, fisiologia, bioinformatica, genetica medica, radiologia e medicina nucleare.
Il Corso di Laurea triennale in Ingegneria Medica è articolato su tre anni a cui corrisponde l'acquisizione di 180 crediti formativi universitari (CFU) complessivi, suddivisi in attività formative di base, caratterizzanti, affini e integrative, a scelta. Il CdS guida lo studente attraverso un itinerario didattico progressivo che intreccia scienze di base, tecnologie dell'informazione e contenuti medico-biologici, così da costruire una competenza realmente interdisciplinare. Il CdS si rivolge a chi nutre un forte interesse per la scienza e la tecnologia, ma desidera al contempo comprenderne l'impatto sul corpo umano e sull'assistenza sanitaria. Il percorso forma ingegneri dell'informazione capaci di applicare il rigore metodologico delle discipline matematico-fisiche e la logica progettuale dell'ingegneria dell'informazione ai temi, sempre più attuali, della diagnostica, della terapia e della sanità digitale.
Adottando la flessibilità prevista dal D.M. 1648/2023, le discipline bio‐cliniche più direttamente funzionali alla professione vengono dunque collocate tra gli insegnamenti di base e caratterizzanti, accanto ai corsi previsti negli ambiti disciplinari della classe delle lauree in Ingegneria dell'Informazione.
Il programma, strutturato su tre anni per un totale di 180 CFU, combina:
- Attività di base (matematica, fisica, chimica, biologia, informatica), concentrate prevalentemente nel primo anno, che forniscono le conoscenze fondamentali, il rigore metodologico e gli strumenti concettuali e operativi necessari per affrontare con solidità e consapevolezza gli insegnamenti successivi, sia teorici che applicativi. Affinché i laureati in Ingegneria Medica possano raggiungere pienamente gli obiettivi formativi del corso, ed in particolare la capacità di comprendere i processi biologici essenziali, tradurli in modelli quantitativi e dialogare in modo competente con interlocutori clinici, si è ritenuto necessario includere, tra le attività di base, specifiche discipline biomediche, quali ad esempio:
Biologia (BIO/13 – BIOS-10/A), finalizzati a fornire una descrizione formale dell'organizzazione intracellulare indispensabile per interpretare, in chiave ingegneristica, le interazioni tra dispositivi e tessuti;
Biochimica (BIO/10 – BIOS-07/A), volti a illustrare i meccanismi molecolari ed energetici che sottendono la risposta dei sistemi viventi;
Statistica medica (MED/01 – MEDS-24/A), finalizzati a introdurre le conoscenze e le competenze fondamentali per l'analisi e l'interpretazione dei dati in ambito biomedico e sanitario.
- Attività caratterizzanti negli ambiti disciplinari dell'Ingegneria dell'Informazione sono introdotte gradualmente a partire dal secondo semestre del primo anno e sviluppate con maggiore intensità tra il secondo e il terzo anno. Accanto agli insegnamenti fondamentali dell'ingegneria dell'informazione, il percorso formativo integra, grazie alla flessibilità normativa prevista per la classe L-8, alcuni pilastri del mondo biomedico e clinico, con l'obiettivo di fornire agli studenti e alle studentesse una preparazione realmente interdisciplinare. In tale prospettiva, al fine di integrare in modo solido le competenze ingegneristiche con conoscenze biomediche, sono stati inclusi tra le attività caratterizzanti alcuni settori delle discipline biomediche non direttamente previsti dalla classe L-8, quali ad esempio:
Anatomia umana (BIO/16 – BIOS-12/A), per fornire conoscenze sulla struttura dei tessuti e dell'organismo umano;
Fisiologia (BIO/09 – BIOS-06/A), per sviluppare la comprensione dei principali meccanismi di funzionamento dei sistemi biologici e a integrare la progettazione ingegneristica con i meccanismi dinamici dell'organismo;
Genetica (BIO/18 – BIOS-14/A) e Genetica medica (MED/03 – MEDS-01/A), per introdurre le basi della variabilità genetica umana e le sue implicazioni in medicina personalizzata, diagnostica e bioingegneria molecolare, l'analisi computazionale del materiale genetico e l'elaborazione di dati genomici e di trascrittomica;
Anestesiologia (MED/41 – MEDS-23/A), per fornire elementi essenziali sulla gestione preoperatoria del paziente, rilevanti per lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie di monitoraggio e supporto alle funzioni vitali.
Al terzo anno, alcune tematiche biomediche vengono ulteriormente rafforzate, consentendo di legare in modo esplicito le conoscenze ingegneristiche al contesto clinico. L'introduzione di questi settori scientifico-disciplinari è pienamente coerente con il profilo multidisciplinare richiesto all'ingegnere medico, in quanto consente di completare la formazione del laureato e delle laureate in linea con le esigenze del settore biomedico e sanitario e in armonia con un eventuale percorso di Laurea Magistrale nell'ambito dell'Ingegneria Biomedica.
- Attività affini e integrative, che rafforzano sia l'asse ingegneristico che medico-biologico e permettono di personalizzare il curriculum seguendo un percorso più vicino al mondo dei materiali e tecnologie di produzione oppure più vicino al settore delle tecnologie informatiche per la sanità digitale, permettendo allo studente di modellare il proprio profilo professionale. Per permettere allo studente di personalizzare ulteriormente il profilo e di
sperimentare in azienda o in ospedale l'applicazione pratica delle competenze acquisite, al terzo anno sono previste attività a scelta libera che comprendono sia insegnamenti che la possibilità di svolgere un tirocinio curriculare. All'interno del percorso è inoltre prevista la verifica della conoscenza di una lingua
dell'unione europea. Infine, è prevista l'attività di preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo.
Questa architettura formativa, fondata su una solida base scientifica nei primi anni e arricchita progressivamente da discipline tecniche, biomediche e cliniche, garantisce un percorso organico e coerente con il profilo professionale di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
I laureati e le laureate acquisiranno una solida padronanza delle conoscenze di base proprie degli ambiti di matematica, informatica, statistica, fisica, chimica e biologia. A queste si aggiungono le conoscenze teoriche e applicative proprie degli ambiti dell'Ingegneria dell'Informazione, quali ingegneria elettronica, ingegneria informatica, ingegneria della sicurezza e della protezione dell'informazione e ingegneria biomedica. Le conoscenze e capacità di comprensione saranno arricchite dai fondamenti delle scienze medico-biologiche inseriti fra le attività caratterizzanti grazie alla flessibilità del DM
1648/2023, comprendendo ad esempio conoscenze di anatomia, fisiologia, farmacologia, bioinformatica, genetica medica e tecnologie mediche. Il corso è improntato al rigore metodologico delle discipline scientifiche e combina lezioni frontali con esercitazioni in aula, laboratori, seminari tematici e una prova finale. Quest'ultima è anche un importante riscontro del livello di conoscenze acquisite e della idoneità degli studenti all'ingresso nel mondo del lavoro o alla prosecuzione del percorso formativo, ad esempio verso una Laurea Magistrale o un Master di primo livello. Le conoscenze acquisite saranno verificate mediante esami che prevedono lo svolgimento di prove scritte, orali, test di laboratorio e progetti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati e le laureate maturano la capacità di applicare le nozioni acquisite alle esigenze del settore biomedicale, non solo utilizzando criticamente le tecnologie attuali ma anche migliorandole con l'introduzione di soluzioni basate sulle scienze medico-biologiche e sugli strumenti dell'ingegneria
dell'informazione. Sapranno supportare la progettazione di dispositivi elettromedicali, infrastrutture di telecomunicazione anche per l'ambito sanitario e sapranno gestire ed elaborare dati clinici, proponendo interventi migliorativi che coniugano rigore metodologico e competenze tecnico-cliniche.
L'impostazione didattica prevede che la formazione teorica sia accompagnata da una rilevante attività sperimentale, già dal primo anno di corso. Le capacità di applicare conoscenza e comprensione sono stimolate mediante progetti individuali e di gruppo ed esercitazioni, promuovendo partecipazione attiva, attitudine propositiva, elaborazione autonoma e comunicazione efficace dei risultati. L'approfondimento personale delle nozioni apprese in aula e in laboratorio, verificato tramite prove scritte, orali e pratiche, consente a studenti e studentesse di consolidare e misurare in modo oggettivo la propria padronanza delle conoscenze.
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati e le laureate in Ingegneria Medica sviluppano autonomia di giudizio attraverso l'analisi critica di problemi legati alla progettazione,
all'integrazione e alla valutazione di dispositivi e sistemi biomedicali, nonché alla comprensione dei fenomeni fisici, chimici e biologici sottostanti. Tale autonomia si costruisce progressivamente grazie agli insegnamenti di base e caratterizzanti nei settori dell'ingegneria dell'informazione, della matematica, della fisica, della chimica, delle scienze biologiche e dei contesti sanitari.
Gli studenti e le studentesse sono in grado di formulare semplici modelli descrittivi di fenomeni biofisici, di processare e gestire dati sperimentali anche di natura clinica, di selezionare soluzioni tecnologiche adeguate agli ambiti applicativi biologico, medico e clinico. Vengono guidati a realizzare semplici progetti di porzioni di sistemi biomedicali, a effettuare ricerche bibliografiche, ad analizzare e sintetizzare informazioni tecniche e scientifiche, a
selezionare strumenti di calcolo e metodi numerici, a valutare l'adeguatezza di modelli e soluzioni ingegneristiche in funzione di vincoli clinici, ambientali e normativi. In questo contesto, l'autonomia di giudizio si esprime anche nella capacità di trasferire conoscenze tra ambiti disciplinari differenti, caratteristica tipica della natura interdisciplinare dell'ingegneria medica.
L'autonomia è favorita dal lavoro individuale e di gruppo svolto in laboratorio e nelle attività progettuali, in cui è necessario confrontare approcci diversi, giustificare le scelte tecniche e interpretare in modo critico i risultati sperimentali e numerici. Essa è rafforzata anche dagli insegnamenti medico-biologici inseriti tramite la flessibilità normativa, che ampliano il contesto applicativo dell'ingegneria ai sistemi viventi e sanitari, consentendo una valutazione
consapevole delle implicazioni etiche, tecnologiche e organizzative delle soluzioni proposte.
La verifica dell'autonomia di giudizio avviene mediante prove scritte e orali, relazioni tecniche, presentazioni, discussione di progetti e valutazione del lavoro finale, che richiede la gestione autonoma di un problema ingegneristico anche in ambito medico-sanitario.
Abilità comunicative (communication skills)
Le studentesse e gli studenti sviluppano le abilità comunicative in forma scritta attraverso strumenti come le relazioni su attività di laboratorio, le tesine su progetti coordinati da uno o più docenti, le esercitazioni scritte. Tutte queste attività possono essere svolte in modo individuale o in gruppi di lavoro.
Inoltre, le capacità di comunicare contenuti tecnici e scientifici in forma orale vengono esercitate e giudicate con prove orali. Sono inoltre previste presentazioni orali di progetti svolti individualmente o in gruppo: tali attività consentono di acquisire gli strumenti comunicativi delle moderne tecnologie di presentazione e di operare all'interno di un gruppo di lavoro.
La prova finale offre agli studenti la possibilità di verificare la capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. L'eventuale
partecipazione a tirocini, programmi di mobilità internazionale, e la fruizione di seminari di esperti sono un ulteriore strumento per lo sviluppo delle attività comunicative, anche in lingua inglese.
Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati e le laureate in Ingegneria Medica acquisiscono durante il percorso formativo un solido metodo di studio e di ragionamento, fondato sull'abitudine a trattare i problemi con rigore logico e quantitativo, anche in ambito interdisciplinare. Durante il corso di laurea, gli studenti e le studentesse sviluppano la capacità di aggiornare le proprie conoscenze in modo autonomo per adeguarsi all'evoluzione scientifica e tecnologica.
Le conoscenze sviluppate nei settori della matematica, della fisica, dell'informatica, della chimica e delle scienze biologiche e cliniche, unitamente alle competenze maturate negli insegnamenti di ambito ingegneristico, abituano le studentesse e gli studenti ad affrontare con spirito critico e capacità di astrazione le nuove sfide poste dall'innovazione tecnologica in campo medico. L'impostazione formativa, che integra attività teoriche, esercitazioni pratiche, attività di laboratorio, progetti e la possibilità di svolgere tirocini, stimola una progressiva autonomia nello studio e nella capacità di
apprendimento. Particolare rilievo è attribuito allo sviluppo del pensiero analitico e della capacità di apprendere in modo continuativo, anche al di fuori dell'ambito strettamente disciplinare, grazie all'esposizione a contesti multidisciplinari che includono aspetti clinici, organizzativi e regolatori.
La preparazione della prova finale e l'attività progettuale permettono agli studenti e alle studentesse di applicare in modo autonomo le conoscenze acquisite a problemi concreti e non affrontati in precedenza, rafforzando così la capacità di apprendere contenuti nuovi in modo strutturato. La
suddivisione equilibrata tra attività didattiche frontali e studio individuale consente inoltre di rafforzare la capacità di auto-apprendimento, indispensabile per affrontare percorsi di formazione avanzata (laurea magistrale) o per aggiornarsi in modo continuo nel mondo del lavoro.
Il Corso di Laurea triennale in Ingegneria Medica è articolato su tre anni a cui corrisponde l'acquisizione di 180 crediti formativi universitari (CFU) complessivi, suddivisi in attività formative di base, caratterizzanti, affini e integrative, a scelta. Il CdS guida lo studente attraverso un itinerario didattico progressivo che intreccia scienze di base, tecnologie dell'informazione e contenuti medico-biologici, così da costruire una competenza realmente interdisciplinare. Il CdS si rivolge a chi nutre un forte interesse per la scienza e la tecnologia, ma desidera al contempo comprenderne l'impatto sul corpo umano e sull'assistenza sanitaria. Il percorso forma ingegneri dell'informazione capaci di applicare il rigore metodologico delle discipline matematico-fisiche e la logica progettuale dell'ingegneria dell'informazione ai temi, sempre più attuali, della diagnostica, della terapia e della sanità digitale.
Adottando la flessibilità prevista dal D.M. 1648/2023, le discipline bio‐cliniche più direttamente funzionali alla professione vengono dunque collocate tra gli insegnamenti di base e caratterizzanti, accanto ai corsi previsti negli ambiti disciplinari della classe delle lauree in Ingegneria dell'Informazione.
Il programma, strutturato su tre anni per un totale di 180 CFU, combina:
- Attività di base (matematica, fisica, chimica, biologia, informatica), concentrate prevalentemente nel primo anno, che forniscono le conoscenze fondamentali, il rigore metodologico e gli strumenti concettuali e operativi necessari per affrontare con solidità e consapevolezza gli insegnamenti successivi, sia teorici che applicativi. Affinché i laureati in Ingegneria Medica possano raggiungere pienamente gli obiettivi formativi del corso, ed in particolare la capacità di comprendere i processi biologici essenziali, tradurli in modelli quantitativi e dialogare in modo competente con interlocutori clinici, si è ritenuto necessario includere, tra le attività di base, specifiche discipline biomediche, quali ad esempio:
Biologia (BIO/13 – BIOS-10/A), finalizzati a fornire una descrizione formale dell'organizzazione intracellulare indispensabile per interpretare, in chiave ingegneristica, le interazioni tra dispositivi e tessuti;
Biochimica (BIO/10 – BIOS-07/A), volti a illustrare i meccanismi molecolari ed energetici che sottendono la risposta dei sistemi viventi;
Statistica medica (MED/01 – MEDS-24/A), finalizzati a introdurre le conoscenze e le competenze fondamentali per l'analisi e l'interpretazione dei dati in ambito biomedico e sanitario.
- Attività caratterizzanti negli ambiti disciplinari dell'Ingegneria dell'Informazione sono introdotte gradualmente a partire dal secondo semestre del primo anno e sviluppate con maggiore intensità tra il secondo e il terzo anno. Accanto agli insegnamenti fondamentali dell'ingegneria dell'informazione, il percorso formativo integra, grazie alla flessibilità normativa prevista per la classe L-8, alcuni pilastri del mondo biomedico e clinico, con l'obiettivo di fornire agli studenti e alle studentesse una preparazione realmente interdisciplinare. In tale prospettiva, al fine di integrare in modo solido le competenze ingegneristiche con conoscenze biomediche, sono stati inclusi tra le attività caratterizzanti alcuni settori delle discipline biomediche non direttamente previsti dalla classe L-8, quali ad esempio:
Anatomia umana (BIO/16 – BIOS-12/A), per fornire conoscenze sulla struttura dei tessuti e dell'organismo umano;
Fisiologia (BIO/09 – BIOS-06/A), per sviluppare la comprensione dei principali meccanismi di funzionamento dei sistemi biologici e a integrare la progettazione ingegneristica con i meccanismi dinamici dell'organismo;
Genetica (BIO/18 – BIOS-14/A) e Genetica medica (MED/03 – MEDS-01/A), per introdurre le basi della variabilità genetica umana e le sue implicazioni in medicina personalizzata, diagnostica e bioingegneria molecolare, l'analisi computazionale del materiale genetico e l'elaborazione di dati genomici e di trascrittomica;
Anestesiologia (MED/41 – MEDS-23/A), per fornire elementi essenziali sulla gestione preoperatoria del paziente, rilevanti per lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie di monitoraggio e supporto alle funzioni vitali.
Al terzo anno, alcune tematiche biomediche vengono ulteriormente rafforzate, consentendo di legare in modo esplicito le conoscenze ingegneristiche al contesto clinico. L'introduzione di questi settori scientifico-disciplinari è pienamente coerente con il profilo multidisciplinare richiesto all'ingegnere medico, in quanto consente di completare la formazione del laureato e delle laureate in linea con le esigenze del settore biomedico e sanitario e in armonia con un eventuale percorso di Laurea Magistrale nell'ambito dell'Ingegneria Biomedica.
- Attività affini e integrative, che rafforzano sia l'asse ingegneristico che medico-biologico e permettono di personalizzare il curriculum seguendo un percorso più vicino al mondo dei materiali e tecnologie di produzione oppure più vicino al settore delle tecnologie informatiche per la sanità digitale, permettendo allo studente di modellare il proprio profilo professionale. Per permettere allo studente di personalizzare ulteriormente il profilo e di
sperimentare in azienda o in ospedale l'applicazione pratica delle competenze acquisite, al terzo anno sono previste attività a scelta libera che comprendono sia insegnamenti che la possibilità di svolgere un tirocinio curriculare. All'interno del percorso è inoltre prevista la verifica della conoscenza di una lingua
dell'unione europea. Infine, è prevista l'attività di preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo.
Questa architettura formativa, fondata su una solida base scientifica nei primi anni e arricchita progressivamente da discipline tecniche, biomediche e cliniche, garantisce un percorso organico e coerente con il profilo professionale di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
I laureati e le laureate acquisiranno una solida padronanza delle conoscenze di base proprie degli ambiti di matematica, informatica, statistica, fisica, chimica e biologia. A queste si aggiungono le conoscenze teoriche e applicative proprie degli ambiti dell'Ingegneria dell'Informazione, quali ingegneria elettronica, ingegneria informatica, ingegneria della sicurezza e della protezione dell'informazione e ingegneria biomedica. Le conoscenze e capacità di comprensione saranno arricchite dai fondamenti delle scienze medico-biologiche inseriti fra le attività caratterizzanti grazie alla flessibilità del DM
1648/2023, comprendendo ad esempio conoscenze di anatomia, fisiologia, farmacologia, bioinformatica, genetica medica e tecnologie mediche. Il corso è improntato al rigore metodologico delle discipline scientifiche e combina lezioni frontali con esercitazioni in aula, laboratori, seminari tematici e una prova finale. Quest'ultima è anche un importante riscontro del livello di conoscenze acquisite e della idoneità degli studenti all'ingresso nel mondo del lavoro o alla prosecuzione del percorso formativo, ad esempio verso una Laurea Magistrale o un Master di primo livello. Le conoscenze acquisite saranno verificate mediante esami che prevedono lo svolgimento di prove scritte, orali, test di laboratorio e progetti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati e le laureate maturano la capacità di applicare le nozioni acquisite alle esigenze del settore biomedicale, non solo utilizzando criticamente le tecnologie attuali ma anche migliorandole con l'introduzione di soluzioni basate sulle scienze medico-biologiche e sugli strumenti dell'ingegneria
dell'informazione. Sapranno supportare la progettazione di dispositivi elettromedicali, infrastrutture di telecomunicazione anche per l'ambito sanitario e sapranno gestire ed elaborare dati clinici, proponendo interventi migliorativi che coniugano rigore metodologico e competenze tecnico-cliniche.
L'impostazione didattica prevede che la formazione teorica sia accompagnata da una rilevante attività sperimentale, già dal primo anno di corso. Le capacità di applicare conoscenza e comprensione sono stimolate mediante progetti individuali e di gruppo ed esercitazioni, promuovendo partecipazione attiva, attitudine propositiva, elaborazione autonoma e comunicazione efficace dei risultati. L'approfondimento personale delle nozioni apprese in aula e in laboratorio, verificato tramite prove scritte, orali e pratiche, consente a studenti e studentesse di consolidare e misurare in modo oggettivo la propria padronanza delle conoscenze.
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati e le laureate in Ingegneria Medica sviluppano autonomia di giudizio attraverso l'analisi critica di problemi legati alla progettazione,
all'integrazione e alla valutazione di dispositivi e sistemi biomedicali, nonché alla comprensione dei fenomeni fisici, chimici e biologici sottostanti. Tale autonomia si costruisce progressivamente grazie agli insegnamenti di base e caratterizzanti nei settori dell'ingegneria dell'informazione, della matematica, della fisica, della chimica, delle scienze biologiche e dei contesti sanitari.
Gli studenti e le studentesse sono in grado di formulare semplici modelli descrittivi di fenomeni biofisici, di processare e gestire dati sperimentali anche di natura clinica, di selezionare soluzioni tecnologiche adeguate agli ambiti applicativi biologico, medico e clinico. Vengono guidati a realizzare semplici progetti di porzioni di sistemi biomedicali, a effettuare ricerche bibliografiche, ad analizzare e sintetizzare informazioni tecniche e scientifiche, a
selezionare strumenti di calcolo e metodi numerici, a valutare l'adeguatezza di modelli e soluzioni ingegneristiche in funzione di vincoli clinici, ambientali e normativi. In questo contesto, l'autonomia di giudizio si esprime anche nella capacità di trasferire conoscenze tra ambiti disciplinari differenti, caratteristica tipica della natura interdisciplinare dell'ingegneria medica.
L'autonomia è favorita dal lavoro individuale e di gruppo svolto in laboratorio e nelle attività progettuali, in cui è necessario confrontare approcci diversi, giustificare le scelte tecniche e interpretare in modo critico i risultati sperimentali e numerici. Essa è rafforzata anche dagli insegnamenti medico-biologici inseriti tramite la flessibilità normativa, che ampliano il contesto applicativo dell'ingegneria ai sistemi viventi e sanitari, consentendo una valutazione
consapevole delle implicazioni etiche, tecnologiche e organizzative delle soluzioni proposte.
La verifica dell'autonomia di giudizio avviene mediante prove scritte e orali, relazioni tecniche, presentazioni, discussione di progetti e valutazione del lavoro finale, che richiede la gestione autonoma di un problema ingegneristico anche in ambito medico-sanitario.
Abilità comunicative (communication skills)
Le studentesse e gli studenti sviluppano le abilità comunicative in forma scritta attraverso strumenti come le relazioni su attività di laboratorio, le tesine su progetti coordinati da uno o più docenti, le esercitazioni scritte. Tutte queste attività possono essere svolte in modo individuale o in gruppi di lavoro.
Inoltre, le capacità di comunicare contenuti tecnici e scientifici in forma orale vengono esercitate e giudicate con prove orali. Sono inoltre previste presentazioni orali di progetti svolti individualmente o in gruppo: tali attività consentono di acquisire gli strumenti comunicativi delle moderne tecnologie di presentazione e di operare all'interno di un gruppo di lavoro.
La prova finale offre agli studenti la possibilità di verificare la capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. L'eventuale
partecipazione a tirocini, programmi di mobilità internazionale, e la fruizione di seminari di esperti sono un ulteriore strumento per lo sviluppo delle attività comunicative, anche in lingua inglese.
Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati e le laureate in Ingegneria Medica acquisiscono durante il percorso formativo un solido metodo di studio e di ragionamento, fondato sull'abitudine a trattare i problemi con rigore logico e quantitativo, anche in ambito interdisciplinare. Durante il corso di laurea, gli studenti e le studentesse sviluppano la capacità di aggiornare le proprie conoscenze in modo autonomo per adeguarsi all'evoluzione scientifica e tecnologica.
Le conoscenze sviluppate nei settori della matematica, della fisica, dell'informatica, della chimica e delle scienze biologiche e cliniche, unitamente alle competenze maturate negli insegnamenti di ambito ingegneristico, abituano le studentesse e gli studenti ad affrontare con spirito critico e capacità di astrazione le nuove sfide poste dall'innovazione tecnologica in campo medico. L'impostazione formativa, che integra attività teoriche, esercitazioni pratiche, attività di laboratorio, progetti e la possibilità di svolgere tirocini, stimola una progressiva autonomia nello studio e nella capacità di
apprendimento. Particolare rilievo è attribuito allo sviluppo del pensiero analitico e della capacità di apprendere in modo continuativo, anche al di fuori dell'ambito strettamente disciplinare, grazie all'esposizione a contesti multidisciplinari che includono aspetti clinici, organizzativi e regolatori.
La preparazione della prova finale e l'attività progettuale permettono agli studenti e alle studentesse di applicare in modo autonomo le conoscenze acquisite a problemi concreti e non affrontati in precedenza, rafforzando così la capacità di apprendere contenuti nuovi in modo strutturato. La
suddivisione equilibrata tra attività didattiche frontali e studio individuale consente inoltre di rafforzare la capacità di auto-apprendimento, indispensabile per affrontare percorsi di formazione avanzata (laurea magistrale) o per aggiornarsi in modo continuo nel mondo del lavoro.
Requisiti di accesso
Per poter accedere al Corso di studio è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. L'ammissione degli studenti stranieri è disciplinata dalle specifiche disposizioni ministeriali, le quali stabiliscono anche le modalità per l'eventuale verifica della conoscenza della lingua italiana, nonché le relative condizioni di esonero.
È inoltre richiesto, per l'ammissione al Corso di studio, il possesso o l'acquisizione di una preparazione iniziale adeguata nelle seguenti aree: matematica, scienze, logica e comprensione verbale. Per quanto riguarda la matematica, le conoscenze richieste includono nozioni di aritmetica, algebra, geometria analitica, funzioni elementari, goniometria e statistica.
Per le scienze, la preparazione di base riguarda la fisica (con particolare riferimento a meccanica, ottica, termodinamica ed elettromagnetismo), la chimica e la struttura della materia.
La preparazione in logica e comprensione verbale si riferisce alla capacità di sviluppare ragionamenti logico-matematici, comprendere in modo corretto il significato di un testo, sintetizzarne i contenuti e rispondere a domande basate esclusivamente su quanto in esso contenuto. Questa preparazione sarà oggetto di verifica mediante un test di autovalutazione obbligatorio a risposta multipla. Informazioni dettagliate sui tempi e sulle modalità di svolgimento del test sono disponibili sul portale di Ateneo. Il mancato superamento del test non impedisce l'immatricolazione al Corso di studio. Tuttavia, agli studenti che otterranno un punteggio insufficiente saranno assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA), da soddisfare entro il primo anno di corso, secondo quanto stabilito dal Consiglio del Corso di studio. Le modalità per l'assolvimento degli OFA sono definite dallo stesso Consiglio e pubblicate sul portale di Ateneo, unitamente all'eventuale offerta di attività didattiche di supporto rivolte agli studenti interessati.
È inoltre richiesto, per l'ammissione al Corso di studio, il possesso o l'acquisizione di una preparazione iniziale adeguata nelle seguenti aree: matematica, scienze, logica e comprensione verbale. Per quanto riguarda la matematica, le conoscenze richieste includono nozioni di aritmetica, algebra, geometria analitica, funzioni elementari, goniometria e statistica.
Per le scienze, la preparazione di base riguarda la fisica (con particolare riferimento a meccanica, ottica, termodinamica ed elettromagnetismo), la chimica e la struttura della materia.
La preparazione in logica e comprensione verbale si riferisce alla capacità di sviluppare ragionamenti logico-matematici, comprendere in modo corretto il significato di un testo, sintetizzarne i contenuti e rispondere a domande basate esclusivamente su quanto in esso contenuto. Questa preparazione sarà oggetto di verifica mediante un test di autovalutazione obbligatorio a risposta multipla. Informazioni dettagliate sui tempi e sulle modalità di svolgimento del test sono disponibili sul portale di Ateneo. Il mancato superamento del test non impedisce l'immatricolazione al Corso di studio. Tuttavia, agli studenti che otterranno un punteggio insufficiente saranno assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA), da soddisfare entro il primo anno di corso, secondo quanto stabilito dal Consiglio del Corso di studio. Le modalità per l'assolvimento degli OFA sono definite dallo stesso Consiglio e pubblicate sul portale di Ateneo, unitamente all'eventuale offerta di attività didattiche di supporto rivolte agli studenti interessati.
Esame finale
La prova finale consiste nella preparazione, presentazione e discussione, di fronte ad apposita Commissione, di un lavoro svolto in modo autonomo pertinente al percorso di studio o, in alternativa, svolto durante un'attività di tirocinio (previsto come scelta libera dello studente). Nel primo caso si richiede l'approfondimento di aspetti teorici o applicativi oppure un'attività di sviluppo progettuale, nel secondo caso una relazione tecnica sulle attività svolte e i risultati ottenuti presso la struttura (impresa, ente o ordine) che ha ospitato l'allievo/a. Durante l'attività di preparazione alla prova finale, l'allievo/a verrà affidato alla guida di uno o più relatori con i quali concorderà il tema oggetto della tesi. Il lavoro di tesi comporterà la redazione di un elaborato scritto e/o progettuale che potrà anche essere redatto in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico del corso di studio.
Profili Professionali
Profili Professionali
Ingegnere Medico
Funzione in un contesto di lavoro
L’ingegnere medico è una figura tecnica con un profilo fortemente interdisciplinare, capace di coniugare l’approccio quantitativo proprio dell’ingegneria con la conoscenza del contesto biologico, clinico e sanitario. La sua formazione si basa su una solida preparazione metodologica nelle discipline di base che si integra con competenze specifiche dell’ingegneria dell’informazione e con insegnamenti provenienti dalle scienze mediche e biologiche. Grazie a questa struttura formativa, l’ingegnere medico è in grado di comprendere e analizzare dispositivi, sistemi e processi che operano all’interfaccia tra ingegneria e medicina, e di contribuire alla progettazione, gestione, integrazione e valutazione di tecnologie dell’informazione applicate alla salute. Tali competenze gli consentono di operare in ambienti multidisciplinari, dove è necessario saper dialogare con personale sanitario, tecnici, progettisti e responsabili della qualità e della sicurezza.
I settori applicativi coerenti con le competenze dell’ingegnere medico includono ad esempio l’industria dei dispositivi per la diagnosi e la terapia, i servizi di ingegneria clinica, le aziende ospedaliere, i centri di ricerca biomedica, l’informatica sanitaria e l’ambito della valutazione delle tecnologie per la salute. In questi contesti, la figura dell’ingegnere medico contribuisce anche all’adozione consapevole di strumenti innovativi, alla loro integrazione nei percorsi clinici e alla valutazione della loro efficacia, sicurezza e sostenibilità.
Dotato di una preparazione scientifica rigorosa, competenze trasversali e una visione orientata all’innovazione, l’ingegnere medico è in grado di affrontare le sfide poste dalla crescente digitalizzazione del settore sanitario, operando sia nei contesti produttivi e industriali, sia nei sistemi sanitari pubblici e privati, con concrete possibilità di crescita professionale e culturale.
Competenze associate alla funzione
Il Corso di Laurea in Ingegneria Medica forma una figura tecnica con competenze trasversali nei settori dell’ingegneria dell’informazione e delle scienze mediche, capace di affrontare le sfide poste dalla crescente integrazione tra tecnologia e salute. Il percorso garantisce una solida preparazione nelle discipline fondamentali dell’ingegneria, unita a una conoscenza dell’ambito biomedico.
Il laureato acquisisce familiarità con gli strumenti per la progettazione e la gestione di tecnologie per la diagnosi, il monitoraggio e la cura, sviluppa capacità di base per l’analisi e interpretazione dei dati biomedici e comprende le principali implicazioni organizzative e di sicurezza legate all’utilizzo delle tecnologie in ambito sanitario. Completano il profilo competenze nella comunicazione tecnico-scientifica, nella collaborazione in ambienti multidisciplinari e nell’impiego della lingua inglese in contesti professionali. Lo studente impara così a muoversi tra ambienti ingegneristici e sanitari, con la capacità di coniugare rigore tecnico e consapevolezza clinica. Il corso promuove infine lo sviluppo di abilità trasversali: autonomia nel lavoro, capacità di comunicazione tecnico-scientifica anche in lingua inglese e attitudine al lavoro in contesti multidisciplinari, elementi indispensabili per affrontare contesti lavorativi articolati e per proseguire con successo negli studi magistrali.
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I principali sbocchi occupazionali riguardano gli ambiti del supporto alla progettazione e sviluppo, dell’innovazione di prodotto o di processo, della gestione di sistemi tecnologici e del supporto alla valutazione tecnico-economica delle tecnologie sanitarie. Le laureate e i laureati potranno trovare impiego presso:
- aziende del settore biomedicale, biotecnologico e farmaceutico, produttrici e fornitrici di dispositivi, materiali, impianti e software medicali, nonché sistemi di diagnostica, terapia, riabilitazione e assistenza domiciliare;
- società di ingegneria clinica che operano in strutture sanitarie pubbliche e private, occupandosi del supporto alla gestione, manutenzione, verifica di sicurezza e aggiornamento tecnologico di apparecchiature elettromedicali;
- aziende ospedaliere e sanitarie coinvolte nella gestione di sistemi e reti di telecomunicazione, nell’integrazione di software per la sanità digitale e nella gestione dei sistemi informativi ospedalieri e di telemedicina;
- start-up e società di consulenza attive nei settori della salute digitale, data science clinica, intelligenza artificiale per la medicina, dispositivi medici e Health-Technology Assessment.
In particolare, possibili figure professionali di un Ingegnere Medico comprendono:
- Tecnico di ricerca e sviluppo biomedicale: partecipa alla progettazione e al collaudo di circuiti elettronici e sensori biomedicali, redige specifiche hardware/software e documentazione tecnica;
- Tecnico di processo per dispositivi medici: supporta l’industrializzazione dei prototipi, esegue analisi di guasti, contribuisce alla validazione e certificazione dei prodotti;
- Ingegnere clinico junior: cura l’inventario, la manutenzione preventiva e le verifiche delle apparecchiature; forma il personale sanitario per l’uso sicuro dei dispositivi;
- Analista di dati biomedici: elabora e visualizza segnali biomedici (ECG, EEG, immagini DICOM), impiegando strumenti di programmazione e metodi statistici;
- Specialista applicativo sul campo: si occupa dell’installazione, configurazione e assistenza tecnica di apparecchiature diagnostiche e terapeutiche complesse;
- Supporto al procurement e HTA: contribuisce alla valutazione tecnico-economica di nuove tecnologie, collabora alla redazione di capitolati tecnici e alla selezione di soluzioni in ambito sanitario.
- Continuazione del percorso formativo con una Laurea Magistrale.
Insegnamenti
Insegnamenti (5)
3 CFU
0 ore
702974 - PROVA DI CONOSCENZA DELLA LINGUA INGLESE
( - )
- 2026
Opzionale non erogabile, Insegnamento non erogabile
3 CFU
0 ore
702975 - PROVA DI CONOSCENZA DELLA LINGUA FRANCESE
( - )
- 2026
Obbligatoria non erogabile, Opzionale non erogabile
3 CFU
0 ore
3 CFU
0 ore
0 CFU
78 ore
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